L’avventura di Ciullo sarebbe potuta terminare anzitempo se il patron Manniello avesse detto sì. È quanto emerge dalle parole di Salvatore Campilongo, ex allenatore della Casertana presente sabato scorso al Menti in occasione del match proprio tra la Juve Stabia e i falchetti. "Domenica ho conversato con la dirigenza gialloblù – spiega il trainer –, la trattativa si è però arenata di fronte alla mia richiesta di avere a disposizione lo staff tecnico con cui sono solito lavorare da anni. La fumata nera mi ha amareggiato, a Castellammare sono cresciuto calcisticamente". Poco ci è mancato dunque che le richieste della tifoseria fossero accolte al di là delle dichiarazioni iperprotettive di Logiudice al termine del derby perso 2-1 contro la Casertana. Se Ciullo potrà quindi giocarsi un’ulteriore carta alle falde del Faito lo dovrà quindi alle esigue finanze gialloblù più che ad una reale fiducia dell’ambiente. Non esattamente l&rsqu
o;incentivo migliore a pochi giorni da una sfida, quella di Martina Franca, che la Juve Stabia affronterà ancora una volta senza i lungodegenti e con in più la pesante assenza dello squalificato Migliorini. La verità è che la squadra è davvero dalla parte dell’allenatore, società e ambiente meno. Tant’è che si vocifera con insistenza di un chiacchiericcio con Fabio Liverani, anche se l’ipotesi poco entusiasma l’ambiente dato che l’ex centrocampista della Nazionale è reduce dalla retrocessione del Leyton Orient dalla First Division inglese, equivalente della Lega Pro. In passato ha fatto benissimo alla guida delle giovanili del Genoa, ma si sa che il professionismo è altra cosa anche se Savini si è ben comportato un anno fa. Insomma, in casa Juve Stabia sono giorni di meditazione: Ciullo medita sull’undici di Martina Franca, la dirigenza sul futuro della panchina gialloblù augurandosi di non dover davvero intervenire.