Ora o mai più. Alle ore 15 la Juve Stabia affronterà il Cittadella in un match che a settembre ha già il sapore acre di un dentro o fuori per un mister Fabio Caserta finito nel mirino di parte della tifoseria dopo le sconfitte con Ascoli e Crotone. Se da un lato è infatti vero che anche Braglia partì con 4 sconfitte e 1 pareggio nella stagione del ritorno in serie B, lo è altrettanto che mai quelle vespe avevano avuto crolli psicologici come quello di sabato scorso contro i marchigiani e né, tantomeno, avevano affrontato un avversario rinunciando a giocare come fatto allo Scida. Sull'allenatore calabrese e sui propri uomini sembra essersi abbattuta una autentica maledizione dopo il successo interno per 2-1 contro la Vibonese che lo scorso 20 aprile è valso la tanta agognata promozione in serie B: da allora i campani non hanno mai vinto, ad eccezione del 3-0 a tavolino di Matera, con uno score alle falde del Faito di tre sconfitte (Virtus Francavilla, Pisa e Ascoli) e due pareggi (Virtus Entella e Imolese, quest'ultima sfida persa poi ai rigori in Tim Cup) e uno in trasferta che alterna i ko con Pordenone, Empoli e Crotone con il pari a rete inviolate di Perugia. Cinque mesi di astinenza che, nonostante la pausa estiva, sembrano calcisticamente davvero un'eternità. Orfane del lungodegente Mastalli e di Tonucci, i gialloblù dovrebbero tornare al 4-3-3 con Branduani tra i pali. In difesa Fazio è favorito su Mezavilla per una maglia da titolare accanto a Troest, Vitiello sarà il terzino destro con Germoni sulla fascia sinistra. Lungo la mediana fiducia a Di Gennaro accanto ad Addae e Mallamo alle spalle del tridente che dovrebbe avere in Elia l'ala sinistra con Canotto sul fronte opposto. Cissè, in vantaggio s
u Forte, sarà la punta centrale. I precedenti tra le due formazioni, tutti in cadetteria, vedono le vespe imbattute in virtù di due pareggi e un successo per 3-1 ottenuto nella stagione 2011/12 con le reti di Scozzarella, Sau e di un Erpen sublime nel battere Cordaz con una splendida conclusione di controbbalzo da centrocampo. I due tornei successivi narrano di due segni x, entrambi per 1-1 con tanto di magia per l'allora capitan Caserta nella prima circostanza. Tutt'altro che indimenticati sono i tre ex oggi tra le fila venete. Poco più che carneadi sono stati Camigliano e Rosafio, utilizzati a fasi alterne rispettivamente da Fontana e dal primo Caserta, addirittura nefasto è il ricordo di Ghiringhelli, tra i protagonisti in negativo della retrocessione in serie C del campionato 2013/14. Due i fotogrammi simbolo di quell'annus horribilis: l'inutile tocco in offside che causò l'annullamento di un gol di Vitale a Palermo e il goffo autogol del Menti contro il Pescara nel match poi ribaltato da Lanzaro e Di Carmine. Tra l'altro il terzino ha già affrontato la Juve Stabia da avversario con la maglia di un altro club granata, la Reggiana, che non rievoca certo bei ricordi alle falde del Faito come d'altronde lo stesso Cittadella dato che l'ultimo confronto vide di fatto infrangersi qualsiasi sogno di rimonta salvezza. Arbitrerà il signor Federico Dionisi della sezione di L'Aquila coadiuvato dagli assistenti Michele Grossi di Frosinone e Alessio Berti di Prato. Quarto uomo Giacomo Campione di Pescara. Le vespe affilano il pungiglione, il primo successo non può più attendere. Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Troest, Fazio, Germoni, Addae, Di Gennaro, Mallamo, Canotto, Cissè, Elia. All.: Fabio Caserta.