La Juve Stabia torna al Romeo Menti con l’obiettivo di riscattare la sconfitta all’esordio contro il Pisa. Questa sera, alle ore 20.30, le vespe affronteranno tra le mura amiche il Cesena di Diamanti sin qui imbattuto. Mister De Giorgio confermerà il 4-3-3 con Boer, tuttora favorito nel ballottaggio con Vismara, tra i pali. In difesa Pietrangeli dovrebbe essere confermato al centro al fianco di Bellich, sulla corsia destra dovrebbe operare Maggioni con Scuderi sulla fascia mancina. Dubbi lungo la linea mediana dove è probabile la conferma di Karic, Buglio e Pierobon anche se non è da escludere l’impiego di Battistella in luogo di quest’ultimo. In avanti Di Nardo opererà da punta centrale con il supporto di Candellone sull’out sinistro e di Patanè sul versante opposto. Possibile la novità Sibilli dal primo minuto alla luce della crescente condizione atletica. Al cospetto delle vespe vi sarà il Cesena, imbattuto al netto dei 3 pareggi casalinghi e del successo ottenuto a Chiavari contro la Virtus Entella in occasione dell’unica trasferta affrontata. Se infatti i gialloblù hanno sino ad oggi giocato tre sfide lontano dal Menti, i bianconeri ne hanno disputate altrettante al Manuzzi. Simbolo dei romagnoli è Shpendi, autore di 5 gol e sempre a segno nelle prime 4 giornate di campionato. Il duello a distanza con Di Nardo promette scintille. Vigilia della gara tra l’altro complessa per gli ospiti che hanno deciso di raggiungere Napoli prendendo il treno Frecciarossa Fr 9639 da Bologna. Giunto già in Emilia Romagna con 26 minuti di ritardo, il convoglio è stato fermo a Roma Termini un’ora per poi essere trasferito sulla linea convenzionale diretta a Napoli Centrale e non ad Afragola, dove il pullman societario attendeva la squadra. Il Cesena è così giunto in Campania intorno alle 21.30 di ieri con circa 3 ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia preventivata. La storia dei precedenti al Menti narra di 4 sfide con un bilancio di 2 successi casalinghi, 1 pareggio ed 1 blitz ospite. Il primo incrocio risale alla stagione 201
2/13, quando le due formazioni impattarono 2-2 in virtù delle doppiette di Mezavilla per i gialloblù e Succi per gli ospiti. L’anno dopo i cesenati si imposero 2-0 con gol di Defrel e Garritano in quello che si sarebbe poi rivelato un campionato da incubo per le vespe culminato con la retrocessione in Lega Pro. Due stagioni or sono il confronto registrò una vittoria degli allora uomini di Guido Pagliuca giunta per effetto di un gol di Floriani Mussolini accompagnato da una pioggia di insensate, sterili e strumentalizzate polemiche per l’esultanza dei tifosi di casa. Pochi mesi or sono le vespe si imposero nuovamente, stavolta 2-0 con gol di Varnier e Carissoni, in un frangente estremamente delicato sul piano societario. Da registrare in quella circostanza la presenza sulla panchina avversaria di Ashley Cole, rivelatosi poi in grado di dilapidare quanto di buono aveva costruito Mignani gettando al vento quella che sembrava essere una qualificazione ai playoff ormai certa. Da segnalare la presenza tra gli ex di Beidi Gallea, anche se il difensore in Romagna ha giocato solo nel settore giovanile senza mai esordire in prima squadra. Sugli spalti sono attesi circa 3mila spettatori, di cui 1.778 abbonati. Questo dato, dopo la chiusura della campagna abbonamenti “Non cantare fuori dal coro” prorogata sino allo scorso 16 settembre, è definitivo. Il match sarà tra l’altro visibile gratuitamente su Dazn registrandosi alla piattaforma. Arbitrerà il signor Mario Perri della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Thomas Miniutti di Maniago ed Emanuele Daisuke Yoshikawa, anch’egli della sezione capitolina e sostituto dell’inizialmente designato Giacomo Monaco di Termoli. Quarto uomo Domenico Castellone di Napoli. Il VAR sarà Manuel Volpi di Arezzo, l’AVAR Lorenzo Maggioni di Lecco. I gialloblù lustrano il pungiglione da battaglia, al Menti si annuncia spettacolo nel segno del bel gioco.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Maggioni, Pietrangeli, Bellich, Scuderi; Karic, Buglio, Pierobon; Patanè, Di Nardo, Candellone. All.: Pietro De Giorgio.