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Juve Stabia - Cesena 1-1 - L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»

«In questo momento devo essere intelligente, non integralista. Dopo la sosta vedremo il 4-3-3». La società, intanto, ha fatto visita alla nave scuola Amerigo Vespucci

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Pietro De Giorgio

Termina in parità il match del Menti tra Juve Stabia e Cesena. I gol dei bomber Shpendi e Di Nardo decretano l’1-1 finale al termine di un match dai due volti. Risultato frutto di una prestazione analizzata dettagliatamente da mister Pietro De Giorgio. «Nel primo tempo non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra – sottolinea il trainer gialloblù –, abbiamo fatto girare la palla troppo lentamente favorendo i nostri avversari con un possesso sterile. Nella ripresa siamo saliti in cattedra, come in altre circostanze abbiamo dovuto prendere uno schiaffo prima di reagire. Shpendi è un attaccante in grado di attaccare benissimo la profondità, considerando che ha calciato solo due volte in porta possiamo forse dire di aver fatto bene in fase di non possesso. Come in altre partite abbiamo subito gol al primo tiro in porta, ciò dispiace. Avremmo dovuto essere più incisivi, siamo arrivati più volte dei nostri avversari in area finendo poi per sbagliare l’ultimo passaggio. Il pareggio è stato giusto, abbiamo giocato un tempo a testa. Sapevamo che sarebbe stata una sfida spettacolare, abbiamo visto due squadre affrontarsi a viso aperto. L’esclusione di Scuderi è stata dovuta ad un problema accusato durante la rifinitura, attenderemo gli esiti degli esami. Douglas ha avuto l’opportunità di mettersi in mostra, ha giocato una buona partita. Sanà è andato in tribuna per scelta tecnica, ho portato in panchina Sandrucci che mi è dispiaciuto non far giocare». L’attenzione si sposta poi sul piano tattico. «Ho sempre affermato che avremmo avuto bisogno di tempo prima di poter vedere in campo il 4-3-3 puro. Siamo ancora in una fase di rodaggio in cui, in attesa che alcuni calciatori raggiungano la forma ideale, abbiamo bisogno di equilibrio. Candellone è un ragazzo di grande generosità e cuore, in questo momento lo sto impiegando a sinistra per poter contare su un reparto strutturato con Di Nardo e Patanè sull’altra corsia. Quest’ultimo arretra a fare il quinto in fase di non possesso come già gli è capitato in carriera, compito che tra l’altro gli consente di liberare la sua velocità nello spazio. Queste tre settimane saranno preziose, quando tutti staranno bene potremo optare a

nche per altre soluzioni come le due punte con il trequartista. Sul piano tattico la squadra ha ricevuto i complimenti ovunque ha giocato, onestamente reputo positivo il nostro cammino considerando le difficoltà estive e le dinamiche del calciomercato. Gli esterni puri sono arrivati solo nel finale, bisognerà attenderli. Sibilli e Maistro ci garantiscono grande qualità, attendiamo il loro miglioramento in termini di condizione». Resta un po’ di rammarico per non essere riusciti a regalare il successo alla tifoseria. «A Castellammare abbiamo il vantaggio che i tifosi apprezzano soprattutto gli uomini – spiega De Giorgio –, chi è qua da anni si sente ormai a casa. La spinta della Curva la avvertiamo tutti i giorni, questo calore per noi è fondamentale. Vogliamo restare in serie B, faremo di tutto per riuscirci. C’è un po’ di rammarico per questo pareggio, la squadra ha dimostrato coraggio sfiorando la vittoria nel finale. Nel primo tempo non abbiamo avuto la personalità per fare la partita, paradossalmente in trasferta ciò non avviene. In casa l’approccio deve essere più determinato, dobbiamo osare di più. Dobbiamo ripartire dallo spirito del secondo tempo con la consapevolezza che non si può sempre attendere uno schiaffo per reagire. C’è tanto su cui lavorare, queste tre settimane saranno preziose. In questo momento la squadra non può reggere fisicamente il 4-3-3, lo impiegherò dopo la sosta. In questa fase devo essere intelligente nel comprendere cosa i ragazzi riescano a supportare e sopportare, non essere integralista. Per migliorare conosco solo la cultura del lavoro». La società, intanto, ha nei giorni scorsi reso omaggio alla nave scuola della marina militare Amerigo Vespucci, salpata ieri sera dal porto di Castellammare. Il Vice Presidente Antonello Amabile, accompagnato dal team della Comunicazione del club, ha avuto il piacere di incontrare il Comandante della nave, lo stabiese Nicasio Falica. Nel corso della visita, è stata consegnata al Comandante una maglia celebrativa personalizzata con il numero 1931, anno del varo della Vespucci presso il Regio Cantiere Navale di Castellammare. Un momento suggestivo che ha unito due orgogli stabiesi che portano con onore il nome della città nel mondo. 

Juve Stabia - Cesena 1-1. Di Nardo risponde a Shpendi, pari al Menti


Juve Stabia - Cesena 1-1. Di Nardo firma il pari: «Ogni punto è sacro, dobbiamo cambiare approccio»


domenica 20 settembre 2026 - 00:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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