La Juve Stabia strappa un punto al Cesena al termine di una gara dai due volti. Dopo il momentaneo vantaggio firmato da Shpendi, i gialloblù trovano la reazione al 20’: Sibilli confeziona l’azione, Maistro rifinisce per Di Nardo, che non sbaglia e firma l’1-1.
Per l’attaccante si tratta del terzo gol stagionale, il secondo consecutivo dopo quello realizzato nella precedente giornata, oltre che della prima rete messa a segno al Menti. Un gol importante, che permette alla Juve Stabia di rimettere in equilibrio una partita complicatasi dopo lo svantaggio.
Al termine della gara, Di Nardo ha analizzato così la prestazione della squadra: «La voglia di rivalsa è altissima. Purtroppo nel calcio bisogna anche avere fortuna, ma si riparte da zero. Abbiamo conquistato un buon punto per come si era messa la partita».
L’attaccante sottolinea poi una difficoltà che si è ripetuta nelle ultime gare: «Siamo sempre andati sotto e non siamo mai riusciti a passare in vantaggio. È un peccato, perché rimettere in piedi le partite non è facile. Dobbiamo sicuramente cambiare approccio e avere più fame».
Sulla propria condizione fisica e sul momento realizzativo, Di Nardo mantiene il focus sulla prestazione: «La condizione si
prende giocando. Sicuramente sto bene e, andando avanti, entrerò sempre più nella migliore condizione. I gol fanno piacere, ma io entro in campo soprattutto per la prestazione».
Poi l'emozione per aver trovato la prima rete davanti al pubblico del Menti: «È stata una grande emozione, è stato bello. Dobbiamo sicuramente migliorare».
Il secondo tempo, però, può rappresentare un punto di partenza: «Ogni punto è sacro. È un campionato nel quale non ci si può piangere addosso. Il secondo tempo deve essere un punto di partenza».
Di Nardo richiama quindi la squadra all'umiltà e al lavoro collettivo: «Dobbiamo restare umili. Non deve essere una squadra dipendente dal bomber. Ma arriverà la vittoria in casa. Lavoriamo ogni giorno per far felice la piazza».
Infine, un messaggio chiaro sull'atteggiamento da mettere in campo: «L'attitudine e l'approccio alla gara devono cambiare. Nel calcio o mangi o vieni mangiato. Dobbiamo essere noi ad attaccare».
E proprio nella ripresa, secondo l'attaccante, si è vista una Juve Stabia diversa: «Nel secondo tempo è cambiato l'approccio. Loro sono stati bravi con il loro portiere, ma nella ripresa siamo stati più decisivi».