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Juve Stabia - ''Certi errori non finiscono, ma fanno giri immensi e poi ritornano''

A Catanzaro, l’imperativo sarà conquistare i primi tre punti del campionato.

di Giovanni Minieri


Parafrasando uno storico successo del cantautore Antonello Venditti, si potrebbe dire che: “Certi errori non finiscono, ma fanno giri enormi e poi ritornano”. Era il 17 maggio e la Juve Stabia vedeva sfumare a Bassano il sogno chiamato Serie B a causa di una conduzione arbitrale molto discutibile. Il risultato era inchiodato sull’1-1 ed al 13’ del secondo tempo supplementare Gomez realizzava di testa il gol del 2-1 che avrebbe portato le vespe a disputare le semifinali play-off contro la Reggiana. Il direttore di gara convalida il gol indicando il centrocampo, salvo poi ritrattare mal consigliato dal guardalinee. L’unico in Italia ad aver visto un’inesistente spinta di Gomez ai danni di un difensore veneto. La lotteria dei rigori premierà i veneti grazie all’errore decisivo di Bombagi. L’allenatore del Bassano era Antonino Asta, che la Juve Stabia ha ritrovato da avversario domenica sera alla guida del Lecce. Ma le analogie, purtroppo, non finiscono qui. Il comune denominatore tra i due match è stato un arbitraggio scandaloso che ha indirizzato la partita a favore dei salentini. Un vero peccato perché tra le due squadre c’era già una differenza tale che non meritava di essere maggiormente ampliata da situazioni esterne. D’altra parte, i numeri parlano chiaro. Il Lecce è una società blasonata che fino al 2012 disputava la massima serie e che, dopo la doppia retrocessione per illecito sportivo, si ritrova impantanata in Lega Pro dove, negli ultimi tre anni, ha collezionato due finali play-off perse contro Carpi e Frosinone  ed un anonimo sesto posto. Anche i numeri sono tutti dalla parte dei giallorossi. Per l’esordio casalingo contro la Fidelis Andria ben 10.601 spettatori hanno assiepato le tribune del “Via del Mare”, contro gli appena 1.615 supporters che hanno incitato la Juve Stabia in un “Menti” agghindato a festa per il primo big-match in notturna della stagione. Un confronto impari anche sul piano del valore di mercato delle due rose, con una differenza di ben 120.000 euro a favore dei giallorossi guidati da Asta. La Juve Stabia, nonostante una partita sconcertante, giocata senza idee né fiato, né gambe contiene con sufficiente tranquillità le offensive dei giallorossi, che si fanno realmente pericolosi soltanto con due legni colpiti da Lepore grazie a conclusioni dalla lunga distanza. Nella ripresa ha inizio il festival degli orrori. Al 3’ il Lecce realizza il gol-vittoria con Papini in un’azione viziata da una trattenuta su Migliorini e da un fallo di mano di Doumbia. Le vespe avrebbero trovato anche il pari, ma la terna arbitrale annulla per fuorigioco la rete di Ripa su perfetto lancio di Gomez. Decisione prontamente smentita dalle immagini televisive. In pieno recupero, una curiosità che sembra far rivivere ai supporters gialloblù l’incubo di Bassano. In seguito a un colpo di testa di Ripa, Migliorini prova a concludere al volo ma colpisce male. Per ironia della sorte la sfera finisce verso il secondo palo tra i piedi di Guido Gomez che insacca da distanza ravvicina

ta. Stavolta il fuorigioco è netto e le vibranti proteste si rivelano vane. I tifosi vorrebbero continuare a credere alla storia degli arbitri che sbagliano in buona fede, anche se spesso certi comportamenti scientifici sembrerebbero dimostrare il contrario. La rabbia è ancora tanta e per ovvie ragioni difficile da smaltire, ma l’arbitraggio non deve suonare ad unico alibi per giustificare un avvio di stagione molto deludente, con 0 punti, 0 gol fatti e 3 subiti in 2 gare contro Melfi e Lecce. La Juve Stabia palesa infatti diversi problemi di natura tecnico- tattica ed in alcuni reparti avrebbe bisogno di ulteriori rinforzi. Il centrocampo sembra essere vittima di una vera e propria maledizione. Ciccio Bombagi è reduce dai postumi di una fastidiosa operazione e non è mai stato disponibile. De Risio si è bloccato dopo il primo match di Coppa Italia contro il Melfi. Favasuli è giunto da troppo poco tempo per essere già arruolabile. La sfortuna sembra invece perseguitare Stefano Maiorano. Dopo aver disputato tutti i 90 minuti delle 3 gare di Coppa Italia, alcuni problemi fisici lo avevano messo ko per la trasferta di Melfi. La settimana di avvicinamento al match contro il Lecce non era iniziata sotto i migliori auspici. Un recupero lampo da un problema muscolare gli aveva permesso di essere inserito in distinta, ma una ricaduta nel riscaldamento ha costretto Ciullo ad affidare le chiavi della mediana al giovane Carrotta e al nigeriano Obodo, in ripresa ma ben lontano dal top della condizione. Arcidiacono e Nicastro/Gatto hanno caratteristiche marcatamente offensive, tendono ad accentrarsi, rientrano poco ed espongono i compagni a pericolosi capovolgimenti di fronte, visto la squadra sembra continuamente virare più verso un 4-2-4 che un 4-4-2. Ripa avrebbe bisogno di essere affiancato da una seconda punta in grado di attaccare lo spazio, inserirsi ed andare a segno con continuità. Nicastro (uscito nella ripresa per un infortunio da valutare) e Gatto sembrano spenti rispetto ad appena un mese fa. Mentre, per quanto riguarda la retroguardia, Contessa sembra essere diventato un treno regionale, piuttosto che il “Frecciarossa” che bruciava l’erba sulla corsia sinistra.
Un ultimo pensiero va rivolto alla tifoseria gialloblù, da sempre dodicesimo uomo in campo a Castellammare di Stabia. I fischi e le contestazioni fanno certamente parte della libera manifestazione del pensiero, e come tale va accettata e rispettata. Allo stesso tempo, va però detto che la squadra ha cambiato guida tecnica, tesserato calciatori nuovi ed ha patito una serie incredibile di infortuni che ha costretto Ciullo a giocare spesso in formazione rimaneggiata. Un periodo di assestamento è quindi fisiologico. Per la Juve Stabia, come per altre big del calibro di Matera, Benevento e Foggia, il campionato è iniziato in salita ed il supporto della Curva sarà di fondamentale importanza per superare quanto prima questo momento difficile. A Catanzaro, l’imperativo sarà conquistare i primi tre punti del campionato.       
 


martedì 15 settembre 2015 - 12:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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