Tanto tuonò che piovve. Come ampiamente preannunciato nei mesi addietro, la Juve Stabia è stata deferita dalla Covisoc per non aver depositato entro il termine del 30 giugno scorso la fideiussione da 350mila euro. Si trattava, nel dettaglio, del frangente più caldo dell'estate gialloblù quando il presidente Ciccone non si era ancora palesato all'orizzonte e l'allora patron Franco Manniello si era occupato della documentazione necessaria per l'iscrizione priva, come aveva ampiamente dichiarato a maggio tramite un laconico grido di dolore, della garanzia fideiussoria. Le vespe si ritroveranno così con 2 punti in classifica anziché 3 alla luce della penalizzazione di 1 lunghezza frutto di tale inadempienza cui tra l'altro i campani hanno rimediato nei giorni scorsi dopo il rigetto della fideiussione targata Finworld depositata a luglio da numerosi club, ma poi rivelatasi in un secondo momento non accettata in Italia. Una notizia ch
e, attesa com'era, non ha minimamente turbato un ambiente già concentrato sul Potenza dopo il comunicato della Lega Pro che ha annullato la sfida inizialmente in programma sabato con la Viterbese alla luce dell'effetto domino che, in caso di ripescaggi, potrebbe portare i laziali in quel girone B tanto agognato. Ipotesi tra l'altro rivelatasi più remota dopo la decisione del Tar di smentire la propria prima decisione rinviando qualsivoglia verdetto al prossimo 26 settembre, Consiglio di Stato permettendo. Confusione che, calendario alla mano, favorisce una Juve Stabia che così si ritroverà con solo 3 partite disputate in 14 giorni anziché 4 come previsto sino a domenica scorsa. Mister Caserta ne prende atto e continua il proprio percorso di preparazione con la speranza di giungere a martedì con tutti gli effettivi a propria disposizione contro una squadra, il Potenza, storicamente scorbutica al Menti anche se spesso sconfitta.