Mister Guido Pagliuca è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Cresce l’attesa per il derby di domani sera, durante il quale si prevede il pubblico delle grandi occasioni da una parte e dall’altra. La Juve Stabia è pronta a dare battaglia per centrare la seconda vittoria consecutiva in casa nel secondo derby consecutivo e allungare in classifica sul Benevento, reduce dalla vittoria di ieri sera contro il Foggia. Nel fortino di Via Cosenza arriva la Casertana, supportata dai trecento tifosi rossoblù provenienti da Caserta e dintorni. «La gara di andata ci ha lasciato tanto, poiché da allora abbiamo fatto sedici risultati utili consecutivi. Domani si affronteranno due squadre diverse. In quel momento la Juve Stabia era una squadra giovane che doveva capire dove collocarsi in campionato, quindi era curiosa, e avevamo trovato una Casertana con tanti elementi nuovi e con obiettivi chiari. Domani sarà una partita più aperta, dove non troveremo una squadra che ci aspetta e poi riparte, ma una squadra consapevole che viene a prenderci e a giocare. Sarà una partita dove serve grande attenzione, se troviamo la profondità, dobbiamo andare in profondità. Se troviamo altre situazioni, dobbiamo essere bravi a trovare altre situazioni che ci vengono concesse. Sarà una partita diversa e servirà una partita di livello dove il cuore e l’umiltà e la consapevolezza dei propri mezzi. Ci dev’essere quella leggerezza col morso che ci porta a giocare a calcio. Dobbiamo guardare a noi stessi. Le cose belle sono difficili. Per noi domani è una sfida per far vedere a noi stessi a tutti che siamo in grado di giocare con determinate pressioni che ci possono essere. Il nostro obiettivo non è solo il risultato, ma anche quello di crescere e migliorare. È importante il carattere che mettiamo e la voglia di fare risultato, di trasferire qualcosa al nostro stadio e alla nostra curva. Siamo noi che trasferiamo alla nostra gente la voglia di scatenarsi in tribuna. Questa squadra tante volte sul campo ha dato l’anima. Quando me
tte questo in campo, il nostro stadio spinge forte. Con la Turris abbiamo fatto un buon primo tempo, ma nella ripresa siamo stati meno efficaci. Quando vuoi una cosa bella devi essere anche sporco e dare tutto sul campo. Quando hai fatto questo hai fatto il tuo dovere. Ho un gruppo splendido fatto di persone vere e oneste. Si lottano il posto durante la settimana e mi mettono in difficoltà in questo con grande competizione e con grande onestà. Domani bisognerà lottare forte e giocare. Non vuol dire fare un colpo di tacco o una rovesciata. Vuole giocare con le proprie idee e le proprie qualità. L’hanno dimostrato i fatti, l’ha dimostrato la squadra in un campionato difficile. Questa squadra quando gioca con le proprie idee, andando al massimo, è una squadra che può fare veramente bene. È questo il mood nostro. Ci sono squadre che giocando peggio riescono a portare a casa i risultati anche grazie al singolo. Abbiamo la necessità di giocare da squadra, di correre più forte dell’avversaria. Per noi dev’essere un valore aggiunto. Partite ravvicinate? Un passo alla volta. Pensiamo al presente. Il presente si chiama Casertana. Questo è il nostro obiettivo, poi pian piano valutiamo. Abbiamo una rosa eccezionale sotto tutti gli aspetti. Fino ad oggi chi ha giocato ha giocato bene. Dobbiamo fare le scelte per quelli che stanno bene al momento. È evidente quanto è grande la nostra tifoseria, la gente di Castellammare e di questa squadra. In questo è racchiuso quello che deve continuare a braccetto in questo finale di campionato. I ragazzi stanno tutti bene. L’unico assente è La Rosa, che ha avuto un problema alla schiena, e Pierobon, ma vediamo se lo recuperiamo. Tutti disponibili, soprattutto sotto l’aspetto di gamba. Quando vedo la squadra allenarsi forte, sono contento così come lo è lo staff. Gerbo è importantissimo all’interno dello spogliatoio. Un uomo vero, ragazzo di una qualità immensa, oltre che sul campo anche all’interno dello spogliatoio. Sia lui che Mignanelli sono dei leader. Sono contento per loro.»