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Juve Stabia - Caserta suona la carica: «In campo con il coltello tra i denti»

Il tecnico gialloblù, dopo la vittoria esterna sul neutro di Siracusa, brinda il ritorno al Menti: «Domani ci aspetta una partita difficilissima, ma il pubblico di casa ci darà la carica giusta. Gli atti di antisemitismo? Si commentano da soli».

di Davide Soccavo


Dopo 12 punti ottenuti continuamente lontano dal proprio stadio, la Juve Stabia riabbraccia il pubblico di casa e torna a disputare le partite interne al Romeo Menti. Anche per i media, come di consueto, è stato possibile questo pomeriggio accedere nuovamente alla sala stampa dell'impianto sportivo e ritrovare i componenti dello staff gialloblù. Il tecnico delle vespe è stato a loro disposizione e ha risposto ai quesiti relativi alla partita delle 18:30 di domani contro il Rende. Non sembrano esserci ulteriori cambiamenti nella rosa: salvo imprevisti, tutti i componenti saranno a disposizione dell’allenatore, compreso Nicholas Allievi. Non sarà una partita facile. I calabresi sono reduci da una importante vittoria contro la Paganese e saranno intenzionati a non interrompere la striscia positiva. Le vespe dovranno dimostrarsi all’altezza dell'incontro e dare prova di imbattibilità tra le mura amiche. Il tifo stabiese, assente dopo 5 mesi, si prepara ad incitare per 90’ minuti la propria squadra.«Giocare sempre fuori casa e non sentire il nostro pubblico non è mai facile. Finalmente questo calvario è finito, siamo di nuovo al Menti e domani ci aspetta una partita difficilissima -afferma mister Fabio Caserta ai nostri microfoni-. Siamo tutti emozionati e desiderosi di rigiocare tra le nostre mura, ma dovremo dimostrarlo per dare una gioia ai nostri tifosi e festeggiare questo tanto atteso ritorno. Quello che voglio dai miei ragazzi è che scendano in campo con il coltello tra i denti. Anche se matricole, alcuni giocatori si sono calati subito nella categoria e ho con piacere visto in loro dei miglioramenti. I nostri avversari capiranno che giocando in casa siamo insuperabili. Sicuramente il campo è diverso rispetto ai precedenti. Dovremo riabituarci, ma il tifo della Sud ci darà il giusto supporto. Confesso che c’è un po’ di rammarico in me: con questo campo da calciatore mi sarei divertito anch’io. Sembra erba vera ed è giusto essere impazienti di volerlo calpestare. I ragazzi hanno lavorato bene per tutta la settimana e partono con la giusta adrenalina. Abbiamo molte scelte e varietà nel mettere gli undici in campo. Allievi sta bene e dall’inizio della settimana si è inserito nel gruppo». Un argomento attualmente molto discusso che riguarda il calcio italiano: di recente circa 13

tifosi della Lazio, successivamente condannati al Daspo, hanno riempito un settore dello Stadio Olimpico di Roma con adesivi raffiguranti la celebre Anna Frank, vittima delle orrende persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale e autrice di un famoso Diario, con addosso la maglia della squadra giallorossa. Una chiaro segnale di provocazione antisemita nei confronti dei rivali romanisti, che ha indignato e sconvolto il mondo del calcio e non, al punto da costringere chi di dovere a prendere seri provvedimenti nei confronti di determinati componenti, anche minorenni, appartenenti alla tifoseria laziale. «Gli atti di antisemitismo si commentano da soli. Tante cose del genere fanno male al calcio. Non tutti ragionano come dovrebbero. Dovremmo essere più uomini di quello che siamo e spesso la bussola non è al suo posto». In occasione della sfida contro gli undici di mister Trocini, un settore dello stadio verrà intitolato a Roberto Fiore, ex presidente della Juve Stabia scomparso poco tempo fa, che per primo nella storia ha fatto di questa una grande squadra, trasmettendo ai giocatori i giusti ideali per un buon calcio, che da anni non si aveva il piacere di assistere nella città delle acque. «Ho avuto l'onore di conoscerlo anni fa qui a Castellammare. È una persona che ha dato tanto per questa città e merita questo tributo. Tutti i giocatori dovranno essere a disposizione del mister e metterlo in difficoltà nelle scelte. Tale indecisione non sarebbe un fattore negativo. Anzi. Sarebbe peggio non rispondere presente quando richiesto. Durante il campionato ci sarà spazio per tutti e chi lavora e si impegna darà un contributo fondamentale alla squadra. Tutti i componenti della rosa saranno tenuti in considerazione e tutti dobbiamo fare del nostro meglio per la maglia della Juve Stabia. Se c’è la rabbia positiva per chi non gioca, a me sta bene, ma non dimentichiamoci che va fatto collettivamente un buon campionato. I biglietti? Non entro troppo nel merito. Chi è veramente tifoso delle vespe non tiene conto del prezzo, dato che questo non è a mio parere fuori da ogni logica. Le contestazioni e gli applausi sono giusti, ma bisogna anche considerare che il nostro presidente si muove da solo e va aiutato. Il vero tifoso viene ad ogni condizione allo stadio per incitare la propria squadra e spero che con i risultati riusciremo a portare quante più persone possibile allo stadio».


Juve Stabia - Caserta: «In campo con il coltello tra i denti»

venerdì 27 ottobre 2017 - 17:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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