Juve Stabia

Juve Stabia - Canotto è l'amuleto gialloblù, il suo marchio sui 3 successi delle vespe

L'esterno, come Forte, ha timbrato il cartellino contro Trapani, Pordenone e Pescara dispensando inoltre assist preziosi per i compagni. Proprio come Calò, il regista ispirato come ai tempi d'oro

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Luigi Canotto

La firma di Canotto continua a certificare i successi gialloblù. L'esterno della Juve Stabia ha recitato un ruolo determinante nelle 3 vittorie sin qui collezionate dagli uomini di mister Fabio Caserta emulando Forte in termini di gol e rendendosi prezioso anche in chiave assist. Decisivo, dopo le marcature con Trapani e Pordenone, si è di fatto rivelato il guizzo che gli ha consentito di superare Kastrati in occasione del 2-1 contro il Pescara. «Abbiamo disputato una grandissima partita - ha sottolineato l'esterno ai microfoni di Dazn -, contrariamente a quanto accaduto a La Spezia siamo riusciti ad approcciare bene il match concedendo poco ad un avversario ostico come il Pescara. Rientrare in campo dopo pochi giorni ha rappresentato un toccasana sotto il profilo psicologico, ora sappiamo che giocando con questa intensità possiamo dare filo da torcere a chiunque. Il gol lo dedico alla mia famiglia e alla mia fidanzata, sono davvero felice sia valso i 3 punti». Il calendario non concede la possibilità di fermarsi. «Pensiamo già a Livorno, una trasferta complessa che andrà affrontata con la massima determinazione per ottenere un risultato po

sitivo. Dovesse arrivare un'altra rete sarei entusiasta, anche se ciò che conta più di tutto è il risultato della squadra». Una Juve Stabia trainata, nelle ultime settimane, anche dal rinato Giacomo Calò. «Quella ottenuta contro il Pescara è stata soprattutto una vittoria di carattere - spiega il centrocampista -, con questa indole potremo giocarcela con chiunque. Dopo Trapani abbiamo compreso di essere forti, ci siamo sbloccati mentalmente in un contesto come la serie B in cui si viene puniti al minimo errore. Rispetto alle prime giornate, se si esclude la negativa partita di sabato al Picco, abbiamo acquisito una mentalità che ci consente di guardare avanti dopo uno sbaglio e lo abbiamo dimostrato rimontando dopo aver sbagliato un rigore e aver incassato subito dopo la rete dello svantaggio. Forte è stato in tal senso straordinario, ha trovato nel penalty fallito la cattiveria per riscattarsi segnando il pareggio e servendo Canotto in occasione del gol vittoria. Deve essere questo il nostro spirito, solo così potremo conquistare la salvezza. Ora sotto con il Livorno, al Picchi sarà battaglia vera». Vietato fermarsi.


giovedì 31 ottobre 2019 - 08:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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