La rivoluzione invernale imposta dalla società ha stravolto l'organico a disposizione di Zavettieri, riducendo all'osso la vecchia guardia e consegnando nelle mani del tecnico tanti nuovi innesti che dovranno adattarsi quanto prima agli schemi del mister. Se la cessione di Migliorini era pressoché scontata, hanno destato scalpore gli addii di Arcidiacono e Bombagi, pezzi pregiati di un gruppo che nel campionato in corso sta stentando a dimostrare il suo valore. Manniello e Amodio nei giorni scorsi hanno motivato le cessioni con una presunta carenza di stimoli che avrebbe indotto i due calciatori a palesare il malcontento profondendo uno scarso impegno negli allenamenti e in partita. Bombagi, però, respinge al mittente le accuse e tramite Facebook espone la sua versione dei fatti, riversando sulla società la responsabilità della sua cessione: «Era doveroso per me chiarire questa situazione. Innanzitutto volevo ringraziare la città di Castellammare e tutti i suoi ti
fosi per la pazienza dimostrata in questi mesi un po' grigi. Mi dispiace non essere mai stato al 100%, ma tutti gli infortuni non mi hanno permesso di aiutare la squadra come ho fatto l'anno precedente ... mi rimane comunque un ricordo splendido di Castellammare e della sua gente... Ci tenevo a chiarire che non sono andato via per mia richiesta o per mia scelta ma per una scelta societaria a cui io mi sono dovuto adeguare. Ringrazio nonostante tutto la società e tutti i tifosi per il supporto e le emozioni vissute con questa maglia... Grazie di tutto». Se da un lato, dunque, Bombagi può ritenersi soddisfatto di essere tornato alla corte del suo mentore Pancaro, dall'altro si infittisce il mistero che avvolge le cessioni a titolo gratuito messe in atto dalla società negli ultimi giorni del calciomercato. A sancire la bontà o meno delle operazioni compiute dalla dirigenza gialloblù saranno i prossimi due derby, da cui dipenderà gran parte del destino delle vespe.