#30minuticonlevespe o #30minuticonBERARDI. Questa settimana, infatti, il protagonista della rubrica curata dall'ufficio stampa della società stabiese è stato Filippo Berardi che ha risposto alle domande virtuali fattagli dai tifosi gialloblu, durante la diretta facebook.
Esordito in Lega Pro nel 2013 con la maglia del Rimini, nella stagione successiva il giovane centrocampista esordisce nelle giovanili del Torino: «La chiamata della società granata da parte dell'allenatore della primavera Longo è stata una cosa inaspettata, un sogno che si avverava. Provenendo da una squadra come il Rimini, all'inizio è stato un po' difficile ambientarmi perchè la mentalità del club era diversa, ci si allenava e si scendeva in campo esclusivamente per vincere – ha dichiarato – è stata un'esperienza bellissima che porterò sempre con me così come la partecipazione al torneo di Viareggio che è una manifestazione molto blasonata in Italia che aiuta anche sotto il profilo della visibilità».
Dal Piemonte alla Campania: «Uscendo dalla Primavera, cercavo una piazza importante e come ho saputo della proposta della Juve Stabia ho subito accettato – ha continuato il centrocampista - A Castellammare mi trovo molto bene, sia in città che con i tifosi. La curva è molto calda, inusuale per un campionato come la Serie C. Sono molto contento della scelta che ho fatto; ho avuto la possibilità di allenarmi con calciatori che hanno giocato anche in categorie superiori e ho t
rovato un clima molto stimolante sia tra lo staff che tra i ragazzi».
Il suo inizio di stagione è iniziato subito coi botti: titolare e gol non appena 12’ di gioco contro il Bassano, nella gara valevole per il primo turno di Coppa Italia 2017/18: «L'esperienza in gialloblu è iniziata nel migliore dei modi, ora mi sto allenando al massimo per ottenere delle opportunità e dare un contributo in questo finale di stagione – ha continuato - Mancano quattro partite alla fine e noi cercheremo di portare a casa tutti i dodici punti in palio. Domenica ci aspetta una sfida difficile contro il Monopoli, uno scontro diretto e quindi dobbiamo dare il meglio di noi stessi. Non ci poniamo dei limiti, giochiamo partita dopo partita sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa grinta».
E sulla sua vita privata: «Fuori dal rettangolo di gioco, sono un ragazzo molto tranquillo. Amo uscire con gli amici, giocare alla playstation o guardare un film, il mio preferito è “The wolf of Wall Street”. Sono simpatico, disponibile e generoso, ma anche testardo, disordinato, un po' permaloso e molto goloso, adoro le lasagne alla bolognese» – ha confessato.
Colore preferito? Giallo. Numero prediletto? «il 7, perchè giocando come esterno alto a destra ho sempre avuto questo numero di maglia e mi ci sono affezionato».
Berardi, che vede in Robben il suo idolo e il suo esempio calcistico, ha un sogno nel cassetto: «Arrivare in Serie A ed indossare la maglia della Juventus».