Bambino prodigio. Solitamente li etichettano così i ragazzi come lui. Ventenne sammarinese, centrocampista dai piedi buoni e con la dea bendata dalla sua. Cresciuto nelle giovanili del Rimini, nella stagione 2013/2014 esordisce in C2 e l'anno successivo in Serie D con la prima squadra. Le sue quaità tecniche attirano l'attenzione della dirigenza del Torino che, nel 2015, ne acquista il cartellino e lo aggrega alla Primavera, con cui il giovane calciatore vince la Supercoppa. Nello stesso anno fa il suo esordio con la Nazionale di San Marino Under-21 nella gara contro la Croazia, valida per le qualificazioni all'Europeo 2017 per poi debuttare in Nazionale maggiore contro l'Azerbaigian, nel match valevole per le qualificazioni ai prossimi Mondiali.
E quest'estate arriva la chiamata della Juve Stabia...
In esclusiva, per voi lettori e appassionati del calcio stabiese, ho fatto quattro chiacchiere con Filippo Berardi che, grazie alla sua immediata disponibilità, ha permesso di conoscere alcune sfumature della sua giovanissima carriera e dei primi mesi in gialloblu. Ecco cosa ci ha raccontato nella nostra intervista:
Sei stato il primo colpo della rivoluzione gialloblù effettuata durante la sessione estiva di calciomercato. Cosa ti ha spinto a sposare la causa stabiese?
«La cosa che mi ha spinto a sposare il progetto Juve Stabia è stata sicuramente la mia grande voglia di mettermi in gioco in una piazza importante come quella di Castellammare. Reduce dalla Primavera, sentivo il bisogno di cambiare aria e quando ho sentito l’interesse del club gialloblù, non ho esitato ad accettare la proposta di trasferirmi qui. Per ora si è rivelata la scelta giusta»
La tua avventura con la casacca della Juve Stabia è iniziata subito coi botti: titolare e gol non appena 12’ di gioco contro il Bassano, nella gara valevole per il primo turno di Coppa Italia 2017/18. Quali sono le tue aspettative per questa stagione?
«Sì, la stagione con la casacca della Juve Stabia è iniziata bene. Finora sono molto soddisfatto per come sono sceso in campo; magari se avessi segnato qualche gol in più non sarebbe stato male. Mi aspetto di continuare su questa strada, cercando di migliorare in positivo. Le mie aspettative sono di fare bene, non solo come singolo, ma soprattutto a livello di squadra in modo da toglierci tutti insieme grandi soddisfazioni»
Quella di quest’anno è una Juve Stabia del tutto diversa da quella della scorsa stagione: tanti giovani e una nuova guida tecnica. Com’è il tuo rapporto con gli altri e con mister Caserta-Ferrara?
«l rapporto con i compagni è ottimo. Siamo un gruppo giovane, composto anche da giocatori d’esperienza come Daniele, Kelvin e Santiago, con cui c’è grande feeling. In più abbiamo uno staff tecnico eccezionale dal primo all’ultimo. Con i mister Caserta e Ferrara mi confronto spesso, en
trambi stanno avendo un ruolo importante nella mia crescita professionale»
Sabato, finalmente, la Juve Stabia potrà fare il proprio esordio stagionale al “Romeo Menti”. Come sta vivendo il gruppo l’arrivo di questo evento?
«Sì, finalmente sabato giocheremo al Menti. Questa settimana la stiamo vivendo in maniera diversa rispetto alle altre proprio perché siamo entusiasti di giocare nel nostro stadio. Noi siamo carichi e speriamo di ottenere un buon risultato a casa nostra al cospetto dei nostri tifosi»
Raccontaci un po’ della tua carriera calcistica. Nel 2013 hai esordito in Lega Pro – Seconda Divisione con la maglia del Rimini, con cui hai disputato il campionato di serie D la stagione successiva. Poi arriva la chiamata del Torino...cosa provasti in quel momento? Quali aspetti ricordi con più piacere di queste tue esperienze?
«Ho sempre giocato a Rimini, la squadra della città dove vivevo. L’esordio in serie C2 con quella maglia è stato veramente emozionante ed inaspettato. Poi l’anno successivo, senza nessuna aspettativa, mi hanno portato in ritiro con la prima squadra in serie D, con la quale vinsi il campionato. Dopodiché arrivò la chiamata del Torino; per la prima volta andai in una squadra fuori casa. Fu un’esperienza bellissima che porterò sempre dentro»
Nonostante la tua giovanissima età, hai già avuto la fortuna di indossare la maglia azzurra nei tre incontri di qualificazione agli Europei di categoria 2014 con la nazionale sammarinese Under 17, con l'Under 21 nel match valevole per la qualificazione all’Europeo 2017 contro la Croazia e, soprattutto, con la Nazionale maggiore nella gara contro l’Azerbaigian per la qualificazione ai prossimi mondiali. Inoltre, nel tuo palmares puoi vantare una Supercoppa Primavera vinta con il Torino nel 2015. Quali sono i segreti del tuo successo?
«Ho la fortuna di essere sammarinese e di poter partecipare con la maglia della Nazionale alle qualificazioni per i Mondiali e per gli Europei. Il San Marino non ha grosse ambizioni; nonostante la differenza tecnica e tattica rispetto alle altre squadre, noi cerchiamo di fare del nostro meglio per onorare questa maglia. Inoltre nel mio palmares uno dei momenti indimenticabili che ho vissuto calcisticamente è sicuramente quello relativo alla vittoria della Supercoppa con il Torino Primavera. Non ci sono particolari segreti che mi hanno portato al successo; semplicemente cerco di dare in campo sempre il massimo con la speranza di raggiungere grandi traguardi in futuro»
Hai 20 anni, sogna. Di che colore vorresti vedere il tuo prossimo futuro?
«Da quando sono bambino il mio sogno è sempre stato quello di diventare un calciatore ad alti livelli, un vero professionista. Proverò a realizzarlo, mettendoci sempre massimo impegno. Il mio prossimo futuro lo vedo a tinte gialloblù».