Una vittoria pesante, un gol da tre punti e la consapevolezza di poter affrontare qualsiasi avversario con la giusta mentalità. Marco Bellich è l'uomo copertina della Juve Stabia che ha espugnato lo stadio Giovanni Zini, superando la Cremonese per 0-1 nella gara dell'ottava giornata di Serie B. Il capitano delle Vespe ha deciso la sfida con una splendida conclusione al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Fabio Maistro.
Nel dopopartita, il difensore gialloblù ha sottolineato il valore del risultato, arrivato contro una formazione di qualità e ricca di giocatori esperti. Un successo che restituisce fiducia al gruppo e conferma la crescita della squadra allenata da Pietro De Giorgio.
Juve Stabia, Bellich: «Una vittoria che ci voleva»
Il capitano non nasconde la soddisfazione per i tre punti conquistati in trasferta. «È una vittoria che ci voleva e che ci dà morale», ha spiegato Bellich, evidenziando l'importanza di aver superato un avversario competitivo come la Cremonese.
Per le Vespe si tratta della seconda vittoria consecutiva, dopo quella ottenuta al Romeo Menti contro il Südtirol. Due risultati che alimentano l'entusiasmo e permettono alla squadra di guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni.
La prestazione dello Zini ha richiesto sacrificio, attenzione e capacità di resistere alla pressione avversaria. La Juve Stabia ha saputo difendere il vantaggio maturato nel primo tempo, dimostrando compattezza e determinazione anche nei momenti più complicati della gara.
Il gol di Bellich? Uno schema preparato in allenamento
La rete che ha deciso Cremonese-Juve Stabia non è stata frutto del caso. Bellich ha raccontato che lo staff e la squadra avevano studiato il modo di sfruttare alcune situazioni sui calci piazzati, individuando una zona vulnerabile nella disposizione difensiva dei grigiorossi.
«Abbiamo studiato come difende la Cremonese, abbiamo individuato una zona scoperta e deciso di sfruttarla sul calcio d'angolo», ha spiegato il difensore.
La soluzione preparata in allenamento ha trovato la sua perfetta esecuzione in partita: il pallone servito da Maistro ha raggiunto Bellich, bravo a coordinarsi e a battere Fulignati con una conclusione al volo.
Il capitano ha accolto con soddisfazione la possibilità di contribuire direttamente alla vittoria, pur ricordando con una battuta che il compito principale di segnare spetta soprattutto agli attaccanti, a partire da Di Nardo e dagli altri compagni del reparto offensivo.
«Dobbiamo giocare come se fossimo sempre ultimi»
Tra i passaggi più significativi delle dichiarazioni di Bellich c'è quello relativo alla mentalità con cui la Juve Stabia deve affrontare il campionato.
Il difensore ha invitato il gruppo a non lasciarsi condizionare dalla classifica e a mantenere alta la concentrazione, ricordando quanto sia imprevedibile la Serie B.
«La classifica continuiamo a non guardarla, dobbiamo giocare come se fossimo sempre ultimi», ha sottolineato il capitano.
Il messaggio è chiaro: nessun calcolo anticipato e nessuna illusione dopo i risultati positivi. Ogni partita richiede lo stesso livello di attenzione, perché anche pochi punti possono modificare rapidamente gli equilibri del campionato.
Bellich ha ribadito la necessità di affrontare ogni avversario con spirito di sacrificio e concretezza. «Giochiamo da squadra operaia e cerchiamo di fare più punti possibili per salvarci», ha aggiunto, indicando nella compattezza del gruppo una delle principali risorse delle Vespe.
Il ruolo di Bellich nello spogliatoio
Oltre al contributo sul campo, il capitano vuole rappresentare un riferimento per i compagni. Bellich ha spiegato di cercare quotidianamente di aiutare gli altri componenti della squadra, mettendo a disposizione la propria esperienza e contribuendo a mantenere unito il gruppo.
Un ruolo importante in una stagione nella quale la Juve Stabia è chiamata a confrontarsi con avversarie dotate di organici competitivi e ambizioni importanti.
La forza delle Vespe dovrà continuare a poggiare sul lavoro collettivo, sull'organizzazione tattica e sulla capacità di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia nei propri mezzi.
Juve Stabia, all'orizzonte c'è il Verona
Archiviata la trasferta di Cremona, l'attenzione si sposta sul prossimo impegno contro l'Hellas Verona. Bellich è consapevole delle difficoltà della sfida e ha richiamato l'attenzione sulla qualità degli avversari, in particolare del reparto offensivo.
«Anche il Verona è una squadra forte, con un parco attaccanti di rilievo. Dobbiamo prepararci bene», ha dichiarato.
La ricetta non cambia: allenarsi con intensità, studiare gli avversari e scendere in campo con la stessa determinazione mostrata allo Zini. L'obiettivo è dare continuità ai risultati e proseguire il percorso verso la permanenza in Serie B.
Il messaggio ai tifosi: «Ci mancavano in trasferta»
In chiusura, il capitano ha dedicato un pensiero ai sostenitori gialloblù, la cui presenza lontano da Castellammare rappresenta un elemento importante per la squadra.
Bellich ha espresso soddisfazione per il clima creatosi attorno al gruppo e per il ritorno dei tifosi in trasferta, auspicando una partecipazione sempre più numerosa nelle prossime partite.
Il successo contro la Cremonese consegna così alla Juve Stabia non soltanto tre punti, ma anche una spinta sul piano del morale. La rete del suo capitano è il simbolo di una squadra che vuole costruire il proprio cammino attraverso lavoro, sacrificio e spirito collettivo.
Adesso arriva il Verona: per le Vespe sarà un altro banco di prova importante, da affrontare con la stessa mentalità operaia invocata da Bellich.