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Juve Stabia - Avellino: Curiosità e probabili formazioni. Vespe contro lupi, il pareggio non servirà a nessuno

I gialloblù dovranno fare a meno dello squalificato Pandolfi, tra i biancoverdi mancherà lo stabiese Tito. Duello tra i due allenatori dalle storie incrociate 

di Gioacchino Roberto Di Maio


   La Juve Stabia esulta

Post fata resurgo. La Juve Stabia questo pomeriggio sarà chiamata ad incarnare il motto ricamato sul gonfalone cittadino per cancellare l’onta della debacle subita a Potenza per 5-2, la terza sconfitta consecutiva dopo quelle con la Virtus Francavilla e il Latina. Mister Novellino, alle ore 17.30, confermerà con tutta probabilità il 4-3-3 con Barosi tra i pali. In difesa Cinaglia potrebbe ritrovare una maglia da titolare accanto a Caldore al centro del reparto completato da Maggioni sulla fascia destra e da Mignanelli sulla corsia mancina. Altobelli potrebbe tornare al suo ruolo naturale sulla linea mediana a supporto di Berardocco e Scaccabarozzi, in avanti Silipo e Bentivegna dovrebbero essere i due esterni chiamati ad ispirare Zigoni, in vantaggio nel ballottaggio con Volpe. Out Pandolfi, squalificato per tre turni dal giudice sportivo. Non se la passa meglio l’Avellino, costretto a fare i conti con le sospensioni di D’Angelo e dello stabiese Tito. Derby odierno, da sempre sentitissimo, reso leggenda dal gol del portiere stabiese Bifera al Partenio durante la stagione 1997/1998. Alle falde del Faito la storia narra di 21 precedenti con un bilancio di 11 pareggi, 7 successi gialloblù e 3 biancoverdi. Storica in tal senso la vittoria delle vespe firmata da Alfredo Femiano nel 2007 in un match a porte chiuse che vide poi mister Capuano festeggiare sul tetto di un’automobile assieme ai tifosi accorsi all’esterno dello stadio Menti. Tutt’altro che ricco di emozioni fu l’ultimo precedente che vide i due club dividersi la posta in palio al termine d

i una sfida terminata 0-0. Sfida particolare soprattutto per mister Novellino, nativo di Montemarano e allenatore dei lupi tra il 2016 e il marzo 2018. Ex gialloblù è invece l’allenatore irpino Massimo Rastelli, prima calciatore durante la deludente stagione 2008/2009 e poi tecnico durante il successivo campionato che riportò le vespe in Prima divisione ponendo le basi per i seguenti trionfi di Piero Braglia. L’attuale trainer biancoverde, anche giocatore dell’attuale formazione, conosce tra l’altro benissimo “Monzon” essendo stato allenato da lui a Piacenza durante il torneo cadetto 2000/2001 chiuso con la promozione in serie A. Tra gli ex stabiesi figurerà anche l'ala Mamadou Yaye Kanoute, a Castellammare durante il torneo 2016/17. Ex lupi, oltre a Novellino, sono Daniele Mignanelli, al Partenio lo scorso anno, il bomber Gianmarco Zigoni, il quale vanta due parentesi ad Avellino con la doppia cifra raggiunta durante l’annata 2011/12, e l’amministratore unico Filippo Polcino. Si attende una corposa presenza di tifosi ospiti dopo che sono stati messi a disposizione dei biancoverdi 400 tagliandi. Arbitrerà il signor Michele Giordano della sezione di Novara, coadiuvato dagli assistenti Giorgio Lazzaroni di Udine e Andrea Cravotta di Città di Castello. Quarto uomo Mattia Ubaldi di Roma 1. Vespe contro lupi, nell’arena del Menti il pareggio non servirà a nessuno.

Juve Stabia (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Altobelli; Silipo, Zigoni, Bentivegna. All.: Walter Alfredo Novellino.


domenica 2 aprile 2023 - 09:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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