La Juve Stabia fatica a metabolizzare il roboante ko per 1-5 del Menti. La sconfitta con l’Ascoli risulta particolarmente dura da mandar giù per un mister Fabio Caserta lucido nell’analizzare una sfida dai due volti diametralmente opposti. «In serie B non puoi creare 7 occasioni limpide senza segnare – sottolinea il tecnico gialloblù –, i nostri avversari hanno vinto la partita trasformando in oro le prime due vere opportunità create. Fatico a leggere il risultato di questa sfida al cospetto di un avversario di spessore che nel primo tempo avevamo stradominato peccando in fase realizzativa. A conti fatti ho apprezzato anche la reazione alla doppietta di Da Cruz, ciò che critico ai miei uomini è l’aver letteralmente perso la testa dopo il terzo gol dell’Ascoli. In questa categoria bisogna restare lucidi, partite del genere si possono rimontare o addirittura ribaltare anche al novantesimo. Ciò che ci manca in questa fase è la cattiveria e la determinazione dello scorso anno in quanto, se da un lato è vero che contrariamente a questo periodo ci girava tutto bene, lo è altrettanto che non mollavamo mai decidendo alcune sfide anche in pieno recupero. Fatico davvero ad analizzare questa gara, nel primo tempo siamo stati belli da vedere e grintosi nell’aggredire l’avversario anche nella fase di non possesso, caratteristiche venute totalmente a mancare negli ultimi 20 minuti». Ora bisognerà concentrarsi anima e corpo sul match di Crotone in programma già martedì. «Dover tornare in campo subito è più che mai positivo, così non avremo modo di pensare troppo a questa sconfitta. La squadra deve ripartire dalla prestazione di assoluto valore offerta sino all’1
-3, gli errori commessi in seguito vanno immediatamente cancellati, compresa l’espulsione di cui pagheremo di fatto lo scotto martedì. Solitamente dopo le partite non parlo ai ragazzi, stavolta l’ho fatto ribadendo loro di lavorare sodo in vista di Crotone e di non pensare ad un passivo troppo severo nel risultato. C’è poco tempo a disposizione per preparare la trasferta dello Scida, dovremo concentrarci soprattutto sull’atteggiamento da tenere in campo. Tonucci? Spero non sia nulla di grave, ha sentito un fastidio dopo un allungo e ha chiesto la sostituzione. Ai tifosi va l’ennesimo plauso, non è mai semplice chiamare la squadra sotto la Curva per incitarla dopo aver subito 5 gol in casa». Altrettanto razionale è Paolo Zanetti. «Abbiamo disputato due gare differenti – ammette l’allenatore dell’Ascoli –, ciò è palese. Al primo tempo insufficiente, contraddistinto dall’aver corso numerosi rischi e dall’aver sbagliato tantissimo anche in fase di impostazione, si è opposta una ripresa in cui abbiamo aggredito i nostri avversari trovando la giusta profondità. Il risultato non rende giustizia alla Juve Stabia, tant’è che neanche posso dire ciò che ho gridato alla mia squadra nell’intervallo per svegliarla. Pecchiamo di concentrazione, dobbiamo lavorare sodo su questo aspetto in quanto non riusciamo a tenere alti i ritmi per tutti i novanta minuti. Da Cruz invece di Ardemagni? Ho pensato che le sue caratteristiche si sposassero meglio con le caratteristiche del manto erboso del Menti e mi è andata bene. Ora pensiamo già alla prossima gara, vogliamo continuare a far bene». Il campionato è d’altronde ancora lungo per ambedue le compagini.