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Juve Stabia - Abate: «Concentrazione e unità, domani sfida decisiva contro il Catanzaro»

Il tecnico gialloblù elogia i suoi giocatori, analizza le difficoltà societarie e ricorda le vittime della Funivia del Monte Faito a un anno dalla tragedia.

di Davide Soccavo


Mister Ignazio Abate è salito questa mattina presso la sala stampa del Romeo Menti per rispondere alle domande dei giornalisti. In questo momento delicato per la Juve Stabia, le Vespe sono concentrate sul campo, alla vigilia di una sfida importante contro il Catanzaro di Aquilani, una diretta concorrente per i playoff, alla seconda partita consecutiva in casa dopo la vittoria contro il Cesena.

Il tecnico gialloblù, alla vigilia del match contro i calabresi, ha affrontato il delicato momento societario e ha ricordato, a un anno di distanza, le vittime della tragedia della Funivia del Monte Faito. «In questi mesi – ha spiegato Abate – abbiamo cercato di costruire sul campo il presente e il futuro del club. Speriamo che il nostro impegno sia uno stimolo per chi è chiamato a garantire, tutelare il nome e la storia di questa piazza, un incentivo a tutti ad assumersi le proprie responsabilità e a rispettare questa società».

Il tecnico ha poi rivolto un sentito applauso ai suoi giocatori: «Devo fare l’ennesimo applauso perché hanno lavorato in questi mesi con un rumore di fondo costante, e non è stato affatto facile. Hanno sempre messo massima dedizione e concentrazione, hanno sentito il peso di questa piazza. Molti lo davano per scontato all’inizio dell’anno. Io so quello che abbiamo vissuto, le problematiche interne che non sono normali per questi livelli, ma non è normale neanche trovare un gruppo così. Sono orgoglioso di essere il loro allenatore».

Abate ha sottolineato l’importanza di non fermarsi: «Non ci vogliamo fermare, né per noi stessi né per i nostri tifosi. Arriva il momento più bello della stagione, e credo che sia anche un’opportunità per ricompattarci. Sono sicuro che faremo un grande finale di stagione se resteremo uniti».

Il tecnico ha ringraziato anche gli amministratori e il direttore sportivo: «Hanno fatto un lavoro eccezionale. Ho conosciuto persone di grande valore umano, e il mio direttore è stato un pilastro fondamentale per isolare la squadra e affrontare le difficoltà».

Sulla partita di domani contro il Catanzaro, Abate è stato chiaro: «Sarà difficilissima contro una grande squadra. Sono convinto che sarà complicata per loro giocare qui se manterremo il giusto atteggiamento, anche considerando la risposta del pubbli

co alla prevendita».

Il tecnico ha poi parlato dei giocatori indisponibili: «Dovremo fare a meno di Bellich per un affaticamento muscolare. Burnete ha problemi alla cicatrice di un infortunio grave da giovane, e preferiamo non rischiarlo. Zeroli è incerto, lo valuteremo domani mattina. Recuperiamo Leone, e Varnier è a disposizione e sta trovando il suo equilibrio».

Abate ha ribadito l’importanza di mantenere i piedi per terra: «Dobbiamo pensare partita per partita. La classifica offre ancora tante possibilità, e le partite in casa non sono un fattore determinante se non affrontate con la giusta concentrazione».

Il mister ha lodato il gruppo: «È un gruppo dai valori morali alti, e questo è l’essenziale nello sport. Lavorano con motivazione e dedizione senza lasciarsi distrarre dai rumori esterni. Abbiamo mantenuto equilibrio e umiltà, e i risultati ci hanno dato ragione. Voglio vedere l’unione del gruppo, l’organizzazione e il coraggio in campo. Incontreremo una squadra forte, quindi dobbiamo fare una grande fase difensiva e sfruttare i momenti di difficoltà».

Abate ha analizzato anche la tattica: «Dobbiamo gestire la palla, leggere i momenti della partita, sapere quando verticalizzare e quando soffrire. Le partite si vincono con l’intelligenza e la voglia di vincere, senza tradire la nostra identità. Studieremo i difetti degli avversari come fanno loro con noi».

Sul futuro e sulle sfide successive, Abate ha dichiarato: «Non pensiamo ad altro che alla partita di domani. È troppo importante per noi e per la piazza. I ragazzi sono già in clima partita, hanno grande senso di responsabilità».

Riguardo al futuro tattico della Juve Stabia, il tecnico ha spiegato: «All’inizio volevo giocare a quattro, ma mi sono adattato alle caratteristiche dei miei giocatori. Leone è un play che lavora molto in fase difensiva, quindi abbiamo scelto il 5-3-2. Difendere non è una vergogna: abbiamo difensori capaci e preparati. Il calcio si costruisce anche così».

La conferenza si è conclusa con un pensiero alla comunità: «Il 17 aprile 2025 Castellammare è stata colpita da una tragedia. Oggi, a un anno di distanza, tutta la Juve Stabia è vicina alle famiglie delle quattro vittime. È giusto ricordarlo».


Juve Stabia - Catanzaro. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

venerdì 17 aprile 2026 - 19:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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