Sempre meno al gong finale. Sempre meno per sapere il destino della Juve Stabia. Le vespe dopo 30 giornate, sono ancora al primo posto, guai a parlare di crisi solo per qualche pareggio di troppo. È vero il Trapani ormai è dietro l'angolo, ma gli uomini di Caserta hanno ancora una partita in più da giocare e il famoso 0 a 3 a tavolino contro il Matera, esclusa dal campionato. Quella con la Cavese ha lasciato la consapevolezza di una squadra che lotta e che fa dello spirito di squadra l'arma vincente. Il derby ha portato la sempre più crescita di Germoni ed Elia, i goal di Carlini e Paponi(sempre più marcatori solitari) e una difesa che senza Vitiello e Marzorati sbanda. Le lacrime di Brando a fine partita testimoniano l'attaccamento alla maglia e alla città; contro il portiere stabiese non si ha nulla da rimproverare, forse ci ha abituati troppo bene. E ora? Domenica alle 14 e 30 arriva il Catania, che spera negli ultimi sogni di vittoria per raggiungere le vespe. La vendita dei biglietti è partita, con la
trasferta disponibile solo a coloro con la tessera del tifoso, altra decisione assurda. Nei padroni di casa invece ci sarà la "Giornata RossAzzurra", proprio per l'importanza dell'incontro con le ultime possibilità di raggiungere la B senza il passaggio dai playoff. La squadra siciliana ha collezionato ben sedici vittorie, sei pareggi e sei sconfitte. I goal siglati sono quarantuno mentre quelli subiti venti. Il bomber della squadra è Marotta con otto goal siglati, a meno uno da Carlini fermo a nove e meno tre da Paponi capocannoniere del girone con Castaldo con undici goal. Sarà un match con molti indisponibili da entrambe le squadre. I padroni di casa ritrovano Curiale e Carriero ma dovrà fare a meno di Ciancio(ex stabiese), Rizzo, Di Grazia, Bonaccorsi, Esposito e Mujkic. Nelle vespe da valutare tutta la difesa, da Vitiello a Marzorati per passare all'ultima defezione chiamata Mezavilla. Ora ci vorranno grinta e tenacia per lottare verso l'unico obiettivo stagionale, da non nominare nella città delle acque.