Juve Stabia

Juve Stabia - 25, Natale. In attesa dell'Andria i punti fanno sorridere le vespe più delle statistiche. E sotto l'albero vi è un regalo particolare

Sulla panchina pugliese vi è Papagni proprio come durante la stagione 2010/11, aspetto che fa sognare in tanti

di Gioacchino Roberto Di Maio


   La torcida gialloblù

In clima natalizio vi sarebbe di che sorridere. In attesa della sfida di sabato alla Fidelis Andria, la Juve Stabia ha chiuso il girone di andata raggiungendo quella quota 25 che nella smorfia coincide proprio con Natale. Decisiva è stata in tal senso la vittoria in rimonta sulla Reggina giunta grazie alle reti di Viola e Bachini nella ripresa e di una autentica prodezza di Branduani in zona Cesarini. Una prova di grande carattere che ha soprattutto restituito le vespe ai propri tifosi seppur in uno scenario grottesco dato che gli appena 45 paganti farebbero scalpore in Eccellenza, figurarsi in Lega Pro. Cert’è che la statistica di 1.39 punti a partita non aiuta alla luce dei 6 successi, 7 pareggi e 5 ko sin qui ottenuti anche se molto ha inciso chiaramente l’aver affrontato Trapani e Lecce al Pinto di Caserta piuttosto che al Romeo Menti. Paradossalmente la Juve Stabia ha fatto meglio in trasferta, dove ha raccolto 14 punti pareggiando 5 match e superando Paganese, Akragas e Monopoli, che teoricamente in casa dove, in realtà, ha però disputato solo 5 gare ottenendo 2 pari, 1 sconfitta contro il Catania e 2 successi contro Rende e Reggina. Il gap di 3 lunghezze di margine è colmato dall’affermazione a Caserta contro il Racing Fondi quando i lavori in via Cosenza erano ancora lontani dal terminare. E non è un caso che da quarta in graduatoria quel è in trasferta, la formazione gialloblù sia sola undices

ima, appena 1 lunghezza sopra i play-out, quando si parla di sfide casalinghe in una particolare classifica in cui riesca a far nettamente peggio il Siracusa, addirittura primo lontano dal De Simone ed a parimerito con i fratelli di gemellaggio in terra aretusea. Da migliorare nel girone di ritorno vi è soprattutto quell’affidabilità difensiva che anche a causa delle 3 reti e di qualche errore arbitrale di troppo conta 19 reti sul groppone a fronte delle 21 realizzate che tengono il passo delle società umane. Ben altra musica suonano di fatto Lecce e Catania, a quota 30, ed il Trapani, addirittura a 31, corazzate dotate di attacchi che farebbero invidia anche a molti club di serie B. Paradossalmente proprio la sfida con l’Andria all’esordio rappresenta forse l’istantanea perfetta della stagione gialloblù sin qui disputata: in vantaggio per 3-2 dopo un errore dell’allora portiere Zanotti e l’espulsione di Viola, i campani vennero riacciuffati ad un battito d’ali dal novantesimo da un gol straordinario nella irripetibilità. Di acqua ne è passata tanta anche per i pugliesi che recentemente si sono affidati a Papagni, trainer che li guidò anche nell’annata 2010/11 chiusa con la promozione della Juve Stabia in serie B. Ad oggi sembra impossibile invocare tale impresa, ma in fondo in clima natalizio è lecito chiedere un regalo sotto l’albero. E ben venga aprirlo a giugno.


giovedì 21 dicembre 2017 - 15:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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