Lo sport come rispetto della legalità, come lo strumento cardine per trasmettere i sani valori dello sport, quell'alea di purezza e moralità che costituiscono la base principale per essere cittadini attivi e responsabili e combattere ogni forma di violenza e prevaricazione.
Lo stesso concetto di fair play, del tutto nuovo e originale nell'attività sportiva, può intendersi come un appello al dono, alla generosità, al rispetto ed all’onore dell’avversario, che obbedisce a regole non scritte, ispirate all’amore per la verità.
Chi ha il compito di resistere e portare avanti i giusti valori ed ideali? I Giovani, ovviamente. Le nuove generazioni che sono a pieno titolo i membri della comunità e dovranno essere soggetti attivi in grado di fare la differenza in futuro.
Con l'intento di illustrare loro un ponte per il protagonismo giovanile, l’intero staff della Juve Stabia, con striscioni, bandiere e pompon, tutti rigorosamente gialloblù, ieri ha incontrato i giovani ragazzi dell' Istituto Comprensivo Statale “2 Panzini” di Castellammare di Stabia, che hanno aderito con gioia ed entusiasmo al dibattito “Cultura, regole e inclusione”, tenutosi presso la palestra del plesso scolastico.
Una mattinata all’insegna dell’impegno, della costanza, dello sforzo e del rispetto degli altri all’interno della scuola e al di fuori, come ad esempio nell’attività sportiva. Il presidente Manniello, il direttore generale Clemente Filippi, il preparatore atletico Marco Falasca, il dottore Catello Di Somma, il mister Fabio Caserta, il portiere Paolo Branduani, i difen
sori Carlo Crialese, Valerio Nava, Matteo Bachini, Santiago Morero, il centrocampista Alessandro Mastalli, gli attaccanti Daniele Paponi, Francesco Lisi, Lorenzo Sorrentino e Luigi Canotto hanno interagito con i bambini affrontando vari temi dello sport, straordinaria fabbrica di continue emozioni e rispondendo alle loro domande e curiosità.«Essere un presidente da 10 anni mi ha dato la possibilità di conoscere tantissimi ragazzi. Spesso qualcuno aveva delle perplessità prima di accettare, ma alla fine tutti sono rammaricati quando devono andare via – ha dichiarato il patron Manniello – questo significa che qui al Sud ci sono persone e professionisti con valori importanti».
Significativo anche il pensiero di mister Fabio Caserta: «E’ sempre difficile essere a capo di un gruppo, si rischia di essere impopolari perché si è costretti a fare delle scelte. È qui che entra in campo l’importanza del rispetto delle regole da parte di ogni componente del gruppo».
Come rappresentante della rosa stabiese, è Francesco Lisi a prendere la parola: «Lo studio è importante e necessario per capire le varie materie nella vita di tutti i giorni», ha affermato in maniera breve e coincisa.
La visita della squadra, poi, si è conclusa con un bagno di folla: non sono mancati, infatti, abbracci, strette di mano, foto ricordo e autografi tra gli studenti e i loro beniamini che si sono così congedati con la promessa di regalargli la vittoria domenica contro il Catanzaro.