Pochi gol ma tanta sostanza in vetta al girone C di Lega Pro. Il Benevento, tra le mura amiche, riesce ad avere la meglio su di un Savoia coraceo, che deve arrendersi al gol di Eusepi. La capolista mantiene due punti di vantaggio sulla Salernitana, vittoriosa anch'essa di misura grazie al solito Calil sul campo dell'Aversa. Sempre 1 a 0 è il punteggio con cui la Juve Stabia vince il derby contro la Casertana, nello spareggio per il terzo posto. Sale quarto in graduatoria il Lecce che finalmente vince e convince grazie ai nuovi acquisti: 2 a 0 e pratica Matera liquidata. Resta dietro ai rossoblù di Campilongo il Foggia di De Zerbi, rimontato dal Melfi per il 2 a 1 finale. In coda spicca il roboante successo del Messina nel "derby dello stretto" contro la Reggina: 4 a 1 in cui non poteva mancare il sigillo di Corona. I calabresi restano così ultimi, un punto dietro all'Aversa. Va avanti a suon di pareggi l'Ischia, 0 a 0 a Lamezia. Il Savoia vede la zona salvezza diretta allontanarsi a 7 punti. "Bruttin
i" ma vincenti. Un costume inedito quello che si sono cuciti addosso i ragazzi di mister Pancaro in occasione del derby contro la Casertana. Meno verticalizzazioni e scambi nello stretto, minori anche le spinte dei due terzini, ma più compattezza difensiva e concretezza. In aggiunta, nemmeno la Casertana era in giornata di grazia e così è bastato un gol di Jidayi da corner per portare a casa tre punti importantissimi. Per la prima volta in stagione, la Juve Stabia vince giocando non sui suoi ritmi, ma dopo le ultime cocenti delusioni contro Salernitana e Benevento (in cui il gioco espresso era stato inversamente proporzionale ai risultati ottenuti) questa era il tipo di vittoria che ci voleva. "Abbiamo vinto con il fioretto, ora anche con la sciabola" - afferma giustamente Pancaro. Mercoledi c'è la Coppa Italia, un appuntamento a cui le vespe tengono molto e poi si pensa al Barletta, formazione contro la quale all'andata si ottenne un successo tanto rocambolesco quanto spettacolare.