Tra i grandi effetti del cambiamento climatico, l’intenso caldo estivo è sicuramente quello più evidente rispetto alla carenza di precipitazioni nevose invernali e di un innalzamento medio delle temperature nei mesi più freddi dell’anno.
Anche Paesi come la Germania, il cui clima è sempre stato più fresco d’estate, sono ora alle prese con discussioni che riguardano il potenziamento della climatizzazione nell’edilizia privata e non solo.
Il Milano Finanza (MF) ha messo a paragone l’installazione di sistemi climatici negli Stati Uniti con la media europea, scoprendo che negli USA i sistemi di raffrescamento sono presenti nel 90% delle case, mentre la media europea è ferma al 19%.
Il cambiamento climatico cambia le abitudini e i business
In Italia da anni si battono record di vendita di condizionatori e di deumidificatori (ma anche di purificatori raffrescatori e ventilatori) nei mesi tardo primaverili ed estivi, spiega il Corriere della Sera.
Il Corriere Torino, poi, evidenzia come anche il mercato immobiliare si stia adeguando alle nuove esigenze delle persone, tanto che le case con sistemi di refrigerazione sono arrivati a costare il 53% in più a Torino.
Perché tutto ciò è in relazione con gli investimenti finanziari? Ancora MF fa notare che la vendita e installazione di sistemi di condizionamento varrà 300 miliardi di dollari nel 2032. Nel 2025 le vendite globali dei soli condizionatori sono aumentate a 105 miliardi e nel 2026 a 112,7 miliardi, e il CAGR fino al 2033 è del 7,2%.
A beneficiare in Borsa dei rialzi più consistenti sono le società come Daikin Industries, Carrier Companies (che possiede anche marchi italiani), l’italiana De’Longhi e Johnson Controls, tra le altre.
Dunque ciò significa che per chi è già abituato a investire online su altri settori industriali, ora può esporsi anche a questo nuovo filone che include, tra l’altro, società impegnate nell’automazione degli edifici e di soluzioni energetiche green.
La componentistica dei sistemi di raffrescamento quotata in Borsa
Non bisogna dimenticare che qualsiasi sistema di raffrescamento degli ambienti chiusi è composto da numerosi componenti idraulici, meccanici ed elettronici. Non tutto viene prodotto dall’azienda che appone il marchio sul case esterno.
Prendiamo le due aziende quotate su Bors
a Italiana: Carel Industries e Lu-Ve. La prima fabbrica i controlli elettronici per la climatizzazione e la seconda produce sistemi di scambio termico.
Negli Stati Uniti troviamo Watts Water Technolgies che si occupa di soluzioni idrauliche e termiche, Standex International che produce componenti per i sistemi HVAC.
Senza contare che negli USA anche i grandi installatori di sistemi di climatizzazione sono quotati in Borsa. Tra essi si distingue Comport Systems USA, che installa sistemi HVAC negli edifici.
Esistono poi aziende che si occupano dell’installazione di sistemi di ventilazione e climatizzazione industriale e non civile, e chi si occupa dei prodotti chimici e dei gas refrigeranti inseriti all’interno dei sistemi di raffrescamento (LSB Industries).
Non mancano le società europee quotate, tra cui Siemens AG che è attiva anche nell’automazione degli edifici e soluzioni HVAC integrate e Robert Bosch GmbH che produce apparecchiature per la climatizzazione e non solo.
Le condizioni climatiche impattano sulle vite delle persone e anche sul business, gli investitori in cerca di settori alternativi su cui esporsi possono guardare agli impianti di raffrescamento con interesse crescente.
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