Prima il rapporto sessuale a pagamento con due donne, poi l'inizio dell'incubo. Un imprenditore di Gragnano è stato ricattato per mesi da quattro estorsori (due gragnanesi e due di Sarno) che presto saranno giudicati dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata. E' infatti partito ieri il processo nei loro confronti dopo la denuncia dell'imprenditore che ha deciso di ribellarsi alle minacce dei quattro. Per tutto l'arco dell'estorsione, ha consegnato loro 80mila euro mentre la richiesta era ferma a 110mila. Per ottenere la somma indicata, i quattro estorsori hanno provato a minacciare la propria vittima. Gli hanno raccontato che una delle due donne con le quali aveva avuto un rapporto era rimasta incinta. Quest'ultima era parente di un pericoloso boss della camorra che non doveva sapere di quan
to successo e che quindi la signora doveva abortire. Per farlo, aveva bisogno dei suoi soldi. Non contenti di ciò, i quattro avevano fatto avvicinare il 55enne di Gragnano da un finto carabinieri che ha continuato ad intimorirlo parlando di finti omicidi causati per i suoi rifiuti. Per questo motivo, per salvarsi dal carcere, l'imprenditore doveva pagare delle multe molte salate. Una storia paradossale che per mesi è stata condotta dai quattro estorsori che avevano quasi portato a termine il loro piano diabolico contro il 55enne. Quest'ultimo, però, stanco delle continue minacce, ha deciso di denunciare e raccontare tutto alle forze dell'ordine. Ieri la sua versione è stata anche ascoltata dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata per la prima udienza del processo.