Festa della Pasta, una grande occasione per la città di Gragnano che si affida al suo prodotto tipico per rilanciarsi nel palcoscenico turistico. Al grande sforzo, sia dei privati che del Comune, per poter garantire la realizzazione della kermesse, si associano altri problemi importanti che hanno riguardato la fase organizzativa. Alcuni visitatori hanno parlato di «caos» in tutti i campi. Acquistare il ticket per la degustazione risulta essere un'impresa per la grande mole di persone presente e, allo stesso tempo, si registrano disagi anche durante gli spettacoli che hanno animato le prime due sere della Festa. Probabilmente gli organizzatori non si aspettavano una simile affluenza tanto che si sono ripetuti queste piccole problematiche in tutti i giorni. Un altro fattore da non trascurare è la mancanza totale di parcheggi: molti visitat
ori, pur di fermare la propria auto a ridosso della kermesse, hanno dato vita al fenomeno della sosta selvaggia. Le strisce blu presenti in città sono state prese d'assalto e, di conseguenza, il traffico è stato del tutto paralizzato, soprattutto nella giornata di ieri. Sono conseguenze normali per una Festa della Pasta che ha richiamato nel territorio gragnanese un numero incredibile di persone ma ci si aspettava una migliore organizzazione da parte del Comune e degli stessi imprenditori. Oggi, comunque, ultimo giorno di manifestazione è stato in parte rovinato dalle pessime condizioni meteo. Infatti, a pranzo doveva essere garantito il tema Genovese e Ragù. I due grandi classici della tradizione partenopea proposti, rispettivamente, dagli chef Alfonso Caputo e Peppe Guida degli stellati Taverna del Capitano e Osteria di Nonna Rosa.