Un punto che lascia l’amaro in bocca. Non si nasconde Gianni Improta dopo il match terminato 2-2 contro un Frosinone che ha riacciuffato le vespe grazie ad un rigore dubbio ottenuto nel finale di gara. «Siamo amareggiati – ha sottolineato il “Baronetto di Posillipo” –, c’è il rammarico di non aver portato a casa il successo dopo una gara ben giocata contro un avversario forte. La nostra prestazione è stata nettamente superiore a quella dei nostri avversari, purtroppo ci sono stati degli episodi che hanno inciso sul risultato. L’arbitro Marino non era in forma e ha commesso più di qualche errore, ciò ci dispiace perché ha vanificato gli sforzi dei ragazzi con delle decisioni scellerate. Non intendiamo buttargli la croce addosso, semplicemente ci ritroviamo a racconta
re quello che ha detto il campo. Ora non ci faremo abbattere, incassiamo il colpo con la determinazione di chi non intende piegarsi. A Frosinone siamo tornati ad essere quelli pre-Covid». Improta non nasconde i demeriti della Juve Stabia nelle precedenti uscite. «Abbiamo la responsabilità di non aver raccolto nulla per 4 partite, alla nostra classifica mancano come il pane i 3 punti interni che avremmo dovuto ottenere contro il Livorno. Siamo stati bravi a ripartire dal secondo tempo visto contro la Virtus Entella, allo Stirpe abbiamo disputato una grandissima partita. Non molliamo, siamo tornati tonici e lo abbiamo dimostrato contro gli uomini di Nesta. Ci sono molte squadre in lotta per la salvezza, noi siamo in piena bagarre e ci resteremo sino alla fine». La Juve Stabia combatterà sino all’ultimo minuto.