Caccia ai satanelli rossoneri. La Juve Stabia farà quest’oggi visita alle ore 14.30 al Foggia di Zdenek Zeman con la rabbia di chi vuol ritrovare il successo dopo lo scialbo pareggio interno con il Campobasso. Deciso a garantire maggiore profondità alla propria squadra senza rinunciare al minutaggio, mister Novellino potrebbe lanciare nella mischia dal primo minuto Evacuo andando a colmare con Stoppa il vuoto che l’esclusione di Della Pietra lascerebbe nella casella under. A difendere i pali nel 4-2-3-1 sarà Sarri. In difesa conferme per Tonucci e Caldore al centro con Donati terzino destro e Rizzo sulla corsia mancina. Lungo la mediana Berardocco è in predicato di ritrovare il proprio posto al fianco di Davì alle spalle del trio di trequartisti che dovrebbe avere in Bentivegna e Stoppa i due esterni con Schiavi dietro l’unica punta che, come anticipato, potrebbe essere Evacuo. Atteggiamento tattico che, all’evenienza, potrebbe tradursi in un 4-3-3 arretrando il raggio d’azione di Schiavi. Gara, statistiche alla mano, tra due formazioni che attraversano un momento simile essendo divise da 1 solo punto in classifica a vantaggio delle vespe, sin qui imbattute in virtù di 3 pareggi e 1 successo. Ruolino del Foggia che differisce a causa della sconfitta interna con la Turris arrivata due settimane or sono tra lo stupore generale. Un undici rossonero, reduce dall’1-1 di Latina, cui i propri tifosi hanno chiesto a gran voce di più alla luce del gioco sin qui poco “zemaniano”. Di certo la Juve Stabia non potrà aggrapparsi ai precedenti che vedono lo Zaccheria imbattuto in campionato al netto di 5 pareggi e 11 vittorie casalinghe su 16 match totali. Particolare l’aspetto che vuole i gialloblù, calendari alla mano, aver battuto i satanelli in casa loro, ma in realtà durante la stagione 2000/01 le due formazioni si affrontarono sul campo neutro del Partenio di Avellino in quanto l’impianto pugliese era squalificato. Decisivo, in quella circostanza, il gol di Vives, poi divenuto bandiera del Torino. Un blitz si è poi registrato in Coppa Italia, con gli allora uomini di Raste
lli vittoriosi ai rigori. Un tabù che in campionato sembrava pronto ad essere sfatato un anno fa quando, al termine di un match stradominato, Dell’Agnello pareggiò in zona Cesarini il penalty realizzato da Berardocco e Romero fallì un’occasione incredibile per il nuovo sorpasso in pieno recupero. Tante sfide, eppure il ricordo più suggestivo che lega i due club risale alla sfida disputata a Firenze il 17 giugno 1951, giorno in cui una doppietta di Cereseto regalò la promozione in serie B allo Stabia, in grado di piegare la resistenza dei satanelli nello spareggio disputato dopo che le due contendenti avevano terminato la regular season appaiate in cima alla classifica a quota 52 punti. Ex di turno saranno Garattoni e Pavone, passati in rossonero proprio la scorsa estate, e Tonucci, al Foggia durante il torneo 2018/19. Per Pavone si è trattato di un ritorno nel capoluogo dauno, essendo stato tra gli artefici di Zemanlandia. Match emozionante anche per l’amministratore unico stabiese Vincenzo Todaro, residente a Foggia e grande amico del patron Canonico. Proprio l’ex Garattoni è in predicato di partire titolare per la prima volta da quando indossa la nuova maglia, essendo Martino assente per squalifica. Out per infortunio Rizzo Pina e Maselli. Sfida importante per le due squadre che torneranno già in campo tra pochi giorni per il turno infrasettimanale. Arbitrerà il signor Francesco Luciani della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Marco Cerilli e Veronica Vettorel, entrambi di Latina. Quarto uomo Gabriele Scatena di Avezzano. Scelta singolare quella dell’Aia che, nel nome dell’imparzialità della quaterna arbitrale, ha designato due guardalinee provenienti dalla città avversaria una settimana fa del Foggia e mercoledì prossimo di una Juve Stabia attesa dalla seconda trasferta consecutiva in 72 ore. Le vespe armano i cannoni, allo Zaccheria occorrerà tornare a segnare per far propri i 3 punti.
Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Berardocco, Davì; Stoppa, Schiavi, Bentivegna; Evacuo. All.: Walter Alfredo Novellino.