In strada per manifestare il loro dissenso. 100 cittadini, sia di Vico Equense che di Castellammare, si sono radunati a Seiano, nei pressi della strada che conduce alle spiagge, per sensibilizzare la popolazione del dramma che sta vivendo il Monte Faito. L'incendio di questa settimana sta distruggendo ettari ed ettari di vegetazione con i mezzi di soccorso che sono inadeguati alla grave emergenza scoppiata. Nella zona del Molare, infatti, non si può operare via terra per la natura impervia e, allo stesso tempo, le antenne complicano anche le operazioni via aerea. L'Associazione Volontari del Faito, però, non ci sta ed ha deciso di scendere in strada per manifestare il loro dissenso al Governo nazionale che sta, di fatto, ignorando l'emergenza campana. In questi casi, infatti, vista la grandezza del fronte di fuoco, sarebbe utile l'elicottero Ericsson, capace di immagazzinare oltre 10 mila litri d’acqua. Ne sono a disposizione 4 per tutte le Regioni italiane in casi di emergenza e solamente tre di questi sono in funzione in Abruzzo e Sicilia. Il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, in c
ompagnia dei sindaci dei Comuni interessati dall'incendio (Pimonte, Agerola, Vico Equense, Lettere, Castellammare), hanno chiesto, tramite un comunicato, l'adozione di questo mezzo. La loro richiesta è stata rispedita al mittente. I cittadini, tra cui moltissimi volontari e amanti della montagna del Faito, sono stanchi e sperano solo che l'emergenza possa rientrare il prima possibile. E' necessario coinvolgere la popolazione tutta per proteggere il polmone verde del comprensorio stabiese che, nonostante tutto, è ancora attrattore turistico. Inizialmente si era pensato di bloccare la Statale 145 ma i volontari hanno deciso di radunarsi nella famosa curva di Seiano per evitare problemi alla circolazione e dare vita ad una protesta pacifica ma utile per sensibilizzare i cittadini. Intanto si registra anche un'altra manifestazione, questa volta a Pimonte, a causa del rogo che sta interessando il Molare e che pian piano si avvicina al centro abitato. L’incendio potrebbe coinvolgere anche la zona di Falconera dove ci sono le antenne. Dopo tre giorni di fiamme, infatti, le fiamme non sono state ancora domate.