La Juve Stabia non riesce ad oltrepassare il muro difensivo del Cosenza. Sfortunatamente non è stata una sorpresa, non tanto per via della poca offensività gialloblù, quanto più per chi ha eretto quel muro e ha osservato dalla panchina. Piero Braglia ha dimostrato di conoscere ancora bene i pro e i contro della sua ex squadra e ha saputo mettere in atto i suoi piani tattici. «L'obiettivo primario è quello di uscire fuori dai guai -spiega il tecnico dei lupi a fine partita-. Prima ne usciamo, meglio sarà per noi. Caserta sta facendo molto bene. Il tecnico gialloblù ha una squadra vivace e i risultati gli stanno dando ragione. Sono sicuro che saprà dare giuste indicazioni ai suoi. Ha la stoffa del mister e l'ho già notato quando lo allenavo da giocatore. Dobbiamo continuare a pedalare senza rilassarci nemmeno un secondo. Baclet ha avuto un problemino e ho dovuto sostituirlo. Dato che venivamo da due partite ravvicinate, era neces
sario tutelare la squadra, specialmente a centrocampo, e mi sono affidato ai singoli. Sono stato costretto variare qualcosa, ma sono solito farlo durante le partite. Bruccini meriterebbe altre categorie: è molto ordinato e tranquillo come persona. Il centrocampista come giocatore ha molte qualità e merita di più della serie C. Alla mia squadra serve ancora più sicurezza e personalità, ma ha buone doti e le sa sfruttare, altrimenti parleremmo a vanvera inutilmente. È giusto andare avanti tranquilli e zitti. Il Cosenza deve fare il suo percorso, al di là del periodo che sta affrontando. Quando una squadra cambia allenatore, cambia anche approccio. Chiaramente siamo sulla buona strada. Credo che alla Juve Stabia manchino dei giocatori di peso come Paponi. Oggi è stata sfortunata, ma a me è piaciuta. È una squadra ben messa in campo e il fatto che sia in zona play off la dice lunga sulla sua forza, i suoi obiettivi e la sua determinazione».