Il gelo di Copenaghen e il calore della Champions League fanno da cornice alle scelte definitive di Conte e Neestrup per la sfida di questa sera. Il Napoli si presenta nell'arena danese con una veste parzialmente rinnovata dalle scelte di Antonio Conte: Buongiorno si sistema nel cuore della difesa al posto di Rrahmani, una scelta che porta Di Lorenzo a compiti più difensivi per liberare la corsa di Gutierrez a sorpresa sulla destra a piede invertito. Con Spinazzola a presidiare l'altra corsia, il peso della fantasia azzurra ricadrà sulle spalle del giovane Vergara e di Elmas, chiamati a danzare tra le linee per servire Hojlund, terminale unico dell'attacco partenopeo. Il Copenaghen, dal canto suo, non intende restare a guardare: Jacob Neestrup ha disegnato una squadra pronta alla battaglia, schierando un tandem d'attacco pesante composto da Dadason e dall'esperto Cornelius, con le ali Elyounoussi e Achouri pronte a infiammare le corsie laterali del Parken.
La prima occasione degna di nota, arriva al minuto 10 ed è di marca partenopea. Vergara allarga per Hojlund, che ai 20 metri rientra sul destro e fa partire un gran tiro a giro che sfiora l’incrocio dei pali. Poco dopo la difesa danese allontana una corner battuto da Elmas, quindi Lobotka ci prova di prima intenzione al volo, ma non trova l’impatto giusto con la sfera. Vergara sale in cattedra con una splendida giocata nello stretto, ma la retroguardia del Copenaghen neutralizza la situazione e si salva in extremis. Il centrocampista classe 2003 è on fire: riceve da McTominay, mette a sedere Gabriel Pereira e poi fa partire una rasoiata che fa la barba al palo alla destra di Kotarski. Al 23’ Buongiorno cerca il jolly in proiezione offensiva, quindi Lobotka verticalizza per Di Lorenzo ma gli scandinavi si salvano con i guantoni di un attento Kotarski. Al 35’ arriva l’episodio che segna la svolta del match. Intervento in ritardo di Delaney sul ginocchio di Lobotka che resta a terra poco oltre la linea mediana. Il direttore di gara inizialmente lascia correre per il vantaggio, finchè gli uomini di Antonio Conte non mettono il pallone fuori vedendo il play slovacco ancora dolorante sul rettangolo verde. Peljto estrae inizialmente il cartellino giallo, poi richiamato al VAR, cambia la sua decisione estraendo il rosso per il centrocampista del Copenaghen. Passano soltanto 270 secondi, ed il Napoli sfrutta subito la superiorità numerica portandosi avanti nel punteggio. Corner al bacio di Elmas, terzo tempo di McTominay che svetta tra Suzuki e Gabriel Pereira senza lasciare scampo a Kotarski. Allo scadere della prima frazione di gioco, sempre su palla inattiva, il Napoli dispone di una ghiottissime chance per il raddoppio. Tiro dalla bandierina di Gutierrez dalla destra, torre di Vergara per McTominay che manca di un soffio la girata vincente.
In avvio di ripresa va in scena un nuovo episodio della sfida tra Vergara e Kotarski, che vede nuovamente vincitore l’estremo difensore d
el Copenaghen. Al 54’ progressione incontenibile di Gutierrez che arriva sul fondo, mette un pallone invitante verso l’area piccola, ma non c’è nessuno ad attaccare lo spazio per il raddoppio. Ancora Napoli alla ricerca del gol per la sicurezza. Un velo sontuoso di Vergara libera Hojlund: il centravanti danese si gira in un fazzoletto, e fa partire subito un destro potentissimo che si perde sul fondo con la complicità di una deviazione. Brividi al minuto 60. Il Copenaghen batte un corner dalla destra, sponda di Hatzidiakos per Madsen, che lasciato colpevolmente solo dalla difesa azzurra, spreca tutto calciando letteralmente tra le braccia di Milinkovic-Savic. Antonio Conte fa i primi cambi con Lang e Olivera. Lang, appena entrato, semina il panico tra la maglie della difesa danese: palla dietro per Olivera a rimorchio, con il Copenaghen a salvarsi alla disperata in calcio d’angolo. Al 72’ arriva, come un fulmine a ciel sereno, il pareggio del roster danese. Al termine di un’azione avvolgente, Elyounoussi fa valere tutta la sua esperienza cercando il contatto con Buongiorno che cade nella trappola. Calcio di rigore per il Copenaghen. Dal dischetto si presenta Larsson: Milinkovic-Savic lo ipnotizza, ma l’attaccante danese è il più lesto di tutti sulla corta respinta del portiere, e non può esimersi dal depositare in rete a porta vuota. Spazio anche ad Ambrosino e Lucca, per un Napoli ancora più a trazione anteriore alla ricerca dei 3 punti. Il forcing dei campioni d’Italia è asfissiante. McTominay prova a ripetersi ma non c’è la necessaria potenza. Capitan Di Lorenzo pennella dalla corsia destra, sponda di Lucca per l’incornata di Olivera, con Kotarski che vola e con un miracolo va a togliere la sfera da sotto la traversa. Ancora Lucca, al termine di un batti e ribatti in area di rigore, prova a mettersi in proprio di controbalzo, con la sfera che si perde di un nulla oltre la trasversale. Dopo 6 minuti di recupero, il triplice fischio finale decreta un pari che sa di beffa per il Napoli, incapace di far bottino pieno nonostante la superiorità numerica dal 35’ del primo tempo
COPENAGHEN-NAPOLI 1-1
Reti: 39’ pt McTominay (N), 27’ st Larsson (C)
COPENAGHEN (4-4-2) Kotarski; Meling (36’ st Garananga), Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez; Elyounoussi, Madsen (36’ st Claesson), Delaney, Achouri (18’ st Larsson); Dadason (36’ pt Hatzidiakos), Cornelius (18’ st Clem). All: J. Neestrup
NAPOLI (3-4-2-1) Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola (17’ st Olivera), Lobotka, McTominay, Gutierrez (30’ st Ambrosino); Vergara (17’ st Lang), Elmas (35’ st Lucca); Hojlund. All: A. Conte
Arbitro: Irfan Peijto (BIH)
Note: Espulso: Delaney (C ) al 35’ pt per gioco violento. Ammoniti: Hojlund (N), Elyounoussi (C), Di Lorenzo (N), Clem (C). Corner: 1-11. Recupero:4’ pt, 6’ st