Cronaca

Chiusi gli uffici Enel a Piazza Unità D'Italia: è protesta

L'Unione dei consumatori di Castellammare di Stabia sul piede di guerra.

di Pasquale Cesarano


Pioggia di notifiche sulle bollette dell’Enel. E’ guerra tra l’Unione Consumatori di Castellammare di Stabia e l’ente nazionale per l’energia elettrica. Il motivo della protesta è la chiusura degli uffici per il pagamento delle bollette, situati alcuni anni fa a piazza Unità d’Italia nei pressi della stazione centrale della Circumvesuviana stabiese. Il pagamento di spese postali e bancarie (un euro a bolletta se ci si reca alla posta, un euro e cinquanta se invece si effettua la stessa operazione presso gli appositi sportelli bancari) proprio non va giù al presidente dell’Unicons di Castellammare che senza mezzi termini accusa l’Enel e chiama a raccolta i consumatori. “In città, lungo tutta la penisola sorrentina e fin sui Monti Lattari, cioè in tutti quei paesi dove noi siamo delegati, non ci sono sportelli per il pagamento delle bollette Enel – dichiara Luigi Conte, responsabile dell’Unione Consumatori della sezione di Castellammare, della penisola sorrentina e dei Monti Lattari –. Tutto ciò è incredibile. E’ assurdo che la gente ora debba recarsi alla posta o in banca, fare lunghe file, sborsare un euro o peggio un euro e cinquanta solo per adempiere ad un proprio obbligo come consumatore. Un volta non era così. Prima, non più di cinque anni fa, i consumatori potevano pagare le bollette dell’Enel a piazza Unità d’Italia”. Conte dunque è contro un provvedimento che, secondo la sua testimonianza, danneggerebbe economicamente e fisicamen

te l’utente finale. Per tale ragione incita le persone a recarsi presso gli uffici dell’Unicons stabiese e chiedere una formale e gratuita assistenza legale: “I cittadini che si sentono esasperati da questo stato di cose possono recarsi da noi a via Principe Amedeo 46 e chiedere il nostro ausilio legale. I consumatori dovranno venire da noi provvisti di bollette già pagate, relative al periodo 2000–2007. Per quelle precedenti, purtroppo, è sopravvenuta la prescrizione, ma per queste ultime qualcosa si può ancora fare. Sia chiaro, tutto questo non comporta nessuna spesa da parte del singolo”. Inoltrare una formale richiesta di risarcimento per un pagamento che l’Unicons definisce “illegittimo”: questo il reale obiettivo di Conte. Ben presto, però, il presidente dell’Unione Consumatori stabiesi ne rileva anche un altro: “il nostro scopo non è quello di intentare causa contro un’azienda pubblica, ma è quello di costringere l’Enel a riaprire un ufficio o uno sportello automatico dove effettuare il pagamento in città. E’ giusto pagare, ma non con l’aggravio di costi aggiuntivi”. Infine, un’ultima comunicazione per i consumatori: “questa sarà solo la prima azione. Presto contesteremo questa metodologia anche per le bollette del gas, della Telecom, ecc.”. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Unicons di Castellammare sita in via Principe Amedeo 46 dal lunedì al venerdì e dalle ore 18 alle 20. Oppure telefonare al numero 081/3915402.


lunedì 16 luglio 2007 - 16/07/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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