La Juve Stabia cerca dentro di sé l’elisir per compiere la grande impresa. Con ancora dentro l’amarezza per il pareggio interno contro il Foggia, le vespe affronteranno questo pomeriggio in trasferta il rullo compressore Catanzaro. I giallorossi, primi in classifica con 25 punti conquistati sui 27 disponibili, hanno sin qui ottenuto 8 vittorie ed 1 pari, quest’ultimo giunto in rimonta sul campo dell’Audace Cerignola grazie ad un gol di Pontisso al 95’. I numeri dei calabresi sono straordinari, ben 29 sono i gol fatti e appena 4 quelli subiti. Una media complessiva di 3,2 reti realizzate a partita che è persino inferiore a quella delle sole partite interne, considerando che sono state messe a segno 15 marcature contro le sconfitte Picerno, Latina, Messina e Viterbese per una media addirittura di 3,75 timbri a match. Con la consapevolezza di trovarsi di fronte una autentica corazzata che sin qui ha ridotto in brandelli la quasi totalità degli avversari, i gialloblù faranno capolino al Ceravolo alle ore 17.30 privi di Cinaglia e Mignanelli. Probabile la conferma del 3-5-2 con Barosi tra i pali. In difesa spazio a Maggioni, Tonucci e Caldore, lungo la mediana Scaccabarozzi e Dell'Orfanello dovrebbero essere i due esterni con al centro Gerbo, Berardocco e Altobelli. In avanti il tandem composto da Santos e Pandolfi con Zigoni pronto a subentrare. La sfida odierna rappresenta uno dei classici per la categoria, tant'è che il bilancio in terra calabra conta 16 precedenti con 6 successi casalinghi, 7 pareggi e solo 3 blitz della Juve Stabia, l'ultimo dei quali a firma di Allievi, Paponi e Mastalli datato 16 ottobre 2018. L’ultimo precedente, risalente allo scorso campionato, narra di un pareggio per 1-1 frutto dei gol nel finale di gara di Bombagi per i padroni di casa e di Della Pietra per gli ospiti. Molteplici gli ex impegnati sui due fronti. Esperienza evan
escente in gialloblù per Martinelli, amara per Bombagi e Fazio, il primo legato al rigore fallito a Bassano il 17 maggio 2015 in quei playoff condizionati dal gol regolare annullato a Gomez al 119' e il secondo alla sportivamente cruenta retrocessione giunta tre tornei or sono. Il passaggio al Catanzaro dell'eclettico difensore, oltretutto, è stato due anni fa corredato da una vena polemica. Da segnalare anche la presenza di Mulè, una delle liete sorprese del girone di ritorno delle vespe targate Pasquale Padalino. Sul fronte gialloblù ex di turno sarà Altobelli, ceduto a gennaio 2021 con 10 gettoni all'attivo raggranellati in circa 4 mesi. La storia dei due club si intreccia quando si passano in rassegna i nomi del “Baronetto di Posillipo” Gianni Improta, Piero Braglia e Giorgio Corona, trasformatisi in eroi anche a Castellammare dopo aver fatto gioire le aquile. In mattinata i padroni di casa hanno deciso di scendere in campo con il lutto al braccio in segno di cordoglio per la terribile tragedia che questa notte ha colpito una famiglia catanzarese, stroncando le giovanissime vite di tre fratelli periti nell'incendio di un palazzo. Non essendoci le condizioni previste dai regolamenti per il rinvio della gara, prima del fischio di inizio le due squadre osserveranno un minuto di raccoglimento. I tifosi giallorossi, dal canto loro, parteciperanno al lutto non esponendo striscioni e non sostenendo la squadra. Arbitrerà il signor Andrea Calzavara della sezione di Varese, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Parisi di Bari e Alessandro Antonio Boggiani di Monza. Quarto uomo Enrico Gigliotti di Cosenza. Garra e concentrazione, le vespe preparano la ricetta per sgambettare la capolista.
Juve Stabia (3-5-2): Barosi; Maggioni, Tonucci, Caldore; Scaccabarozzi, Gerbo, Berardocco, Altobelli, Dell’Orfanello; Santos, Pandolfi. All.: Leonardo Colucci.