Una gagliarda Juve Stabia fa proprio un punto prezioso al Massimino di Catania tutelando uno 0-0 dall'inestimabile valore in chiave playoff. Una prestazione di grande sacrificio particolarmente apprezzata da mister Fabio Caserta. «I ragazzi hanno disputato una partita eccezionale – sorride il trainer gialloblù –, non è mai semplice uscire imbattuti da uno stadio come il Massimino con oltre 14mila tifosi sugli spalti. Al di là di qualche difficoltà riscontrata nei primissimi minuti, siamo riusciti a prendere le misure ai nostri avversari limitandone il raggio d'azione al punto che avremmo addirittura potuto vincere con un pizzico di lucidità in più. Ovviamente mi tengo stretto questo risultato, in prospettiva futura vale tantissimo per la nostra classifica». Vietato d'altronde parlare di playoff. «Dobbiamo prima conquistarli, sin da prima del match ho evidenziato al gruppo il come la classifica sia talmente corta da rendere decisiva ogni partita. Per tal ragione questa prestazione deve rappresentare il punto da cui ripartire
per produrre l'ultimo scatto verso la post-season. Contro Lecce e Catania abbiamo dimostrato di poter giocarcela contro chiunque con la giusta determinazione, ora starà solo a noi confermare tale realtà». Si lascia di contro andare ad un sorriso isterico sul fronte opposto mister Cristiano Lucarelli. «Ora tutto è più difficile – sottolinea l'ex attaccante del Napoli –, dopo questo pareggio dovremo gettare il cuore oltre l'ostacolo per riaprire un discorso già dato in diverse circostanze per chiuso durante le scorse settimane. Risultati del genere destano grande amarezza, la Juve Stabia ha badato esclusivamente a non farci giocare chiudendo ogni spazio. Nel secondo tempo Russotto ha tentato di spezzare gli equilibri con qualche giocata personale, poi per il resto siamo stati costretti ad affidarci a delle palle alte disconoscendo di fatto il nostro credo tattico. Ora dovremo solo stringere i denti e ripartire cercando di sfruttare il turno di riposo del Lecce, i conti li faremo alla fine». Il campionato non è ancora finito.