Vongole pescate nel Sarno, arriva l’interrogazione parlamentare. A presentarla è stato nei giorni scorsi il senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia.
«Ringraziamo gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, guidati dal comandante Ivan Savarese, - afferma il Sen. Antonio Iannone di FDI - per l’imponente ed efficace lavoro di indagine svolto, che ha portato alla luce questo traffico illegale di vongole veraci nocive alla salute dei consumatori».
Vongole che, secondo uno studio effettuato dall’Università Federico II di Napoli, sono gravemente nocive alla salute di chi le ingerisce. In alcuni casi possono provocare anche la morte. Si tratta di mitili venduti sul territorio stabiese e zone limitrofe, scoperto dalla capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, e che ora sta interessando anche il governo centrale in considerazione della pericolosità del fenomeno.
«Siamo basiti e inorriditi - continuano il commissario cittadino FDI Michele Aprea ed il capogruppo consiliare Ernesto Sica - da quanto viene fuori dalle indagini svolte e dalle analisi eff
ettuate su queste vongole. Analisi, che a dire dello stesso c omandante, facevano risultare le vongole analizzate tanto nocive alla salute da sembrare fossero state immerse in taniche di carburante piuttosto che nel loro ambiente naturale, ovverosia l’acqua di mare. Siamo grati - concludono - al Sen. Iannone per aver portato all’attenzione del Governo questa problematica che attenta alla salute dei cittadini, facendo così da stimolo ad ogni azione, peraltro necessaria ed improrogabile, che lo stesso Governo dovrà porre in essere per combattere in primis la pesca illegale e poi per individuare e togliere dal mercato queste vongole nocive».
Diverse sono state le operazioni di Polizia Giudiziaria condotte dai militari. L’ultima in ordine di tempo ha portato al sequestro di oltre 30 kg di vongole veraci pescate in zona non autorizzata e particolarmente inquinata. Un’operazione che portò anche alla denuncia a piede libero di tre persone già note all’Autorità Giudiziaria sempre per gli stessi reati, ai quali fu contestato -tra l’altro- l’ipotesi di attentato alla salute pubblica.