Prova a placare gli animi il sindaco di Castellammare, Toni Pannullo. In merito alle dichiarazioni di Pino Rubino che ha criticato pesantemente l'operato della Rf Appalti, dopo aver riscontrato numerose anomalie nell'esecuzione dei lavori in villa comunale, il primo cittadino stabiese cerca di minimizzare: «Con Rubino non c'è nessun problema. Abbiamo due posizioni diverse. Prima di dare un giudizio sui lavori, aspetto il collaudo sulle opere in fase di completamento. A tempo debito saranno affrontate tutte le questioni. Non escludo, inoltre, un contenzioso con la ditta ma adesso è presto per parlarne». L'assessore Rubino, impegnato fin dal primo giorno nei lavori in villa comunale, ha anche criticato il sindaco per l'apertura del lungomare senza il collaudo. Pannullo, però, è convinto della sua decisione: «Abbiamo deciso di aprire e non è stata una scelta sbagliata. La città ha avuto dei miglioramenti in termini di spazi e di ordine pubblico. C'è stata una grande affluenza a ridosso di Ferragosto e noi, aprendo l'11, abbiamo garantito maggiore spazio e sicurezza a tutti i cittadini. Sono però sicuro che tutte queste polemiche si risolveranno presto». Intanto non è passato inosservato l'atto d'indirizzo dell'assessore all'Urbanistica Pino Rubino. Le critiche rivolte alla ditta, dopo la scelta del sindaco di aprire il secondo tratto di villa comunale, fanno r
itornare d'attualità il tema relativo al rimpasto di giunta promesso da Pannullo nel mese di settembre. L'Area Civica spinge ancora per eliminare diversi assessori dalla squadra Pannullo (soprattutto quelli in forza al Pd) tra cui Rubino, da sempre impegnato nelle questioni più spinose della città. Il primo a rischiare, senza dubbio, è il vicesindaco Andrea Di Martino, attualmente più apprezzato dalle civiche che dal gruppo consiliare facente riferimento al suo partito (PD). La posizione, invece, di Francesco Balestrieri è alquanto complessa. Qualora Ciro Cascone (suo sponsor a Palazzo Farnese) non dovesse effettuare il salto nel PD e cercare agganci con esponenti del gruppo consiliare dem, la sua posizione sarebbe piuttosto debole e a rischiare sarebbe lui piuttosto che Di Martino, anche non si esclude che sia proprio Balestrieri a confluire nel PD, trovando l'appoggio del sindaco. Giulia D'Auria non dovrebbe perdere il proprio posto in giunta al pari di Annalisa Armeno, in cerca comunque di ulteriori appoggi (Antonio Marino?) oltre a quello del suo mentore Giovanni Nastelli. Potrebbe infine salutare anche uno tra Giuseppe Iozzino e Carla Di Maio. Mentre la questione villa comunale tiene ancora banco, quindi. l'Area Civica è pronta a bussare nuovamente alla porta del sindaco per chiedere il tanto atteso, e promesso, rimpasto. Si prospetta un autunno complicatto per il primo cittadino di Castellammare.