Per tutta l'estate, e non, l'attività di noleggio era un punto di ritrovo per le famiglie. Si potevano affittare a prezzi modici bici di piccola taglia per compiere il classico giro sul lungomare stabiese ma, almeno nei prossimi giorni, tutto questo non sarà possibile. Gli agenti della polizia municipale, nella giornata di ieri, hanno rimosso le bici che erano presenti e, come denunciano i titolari, senza avvertire nessuno del provvedimento. Ed ecco che scatta la protesta di chi per mesi ha mantenuto in vita l'attività vincendo anche due ricorsi al Tar per poter dare un momento di svago ai bambini stabiesi e non: «Era una delle poche iniziative valide della città: l'80% dei bambini che venivano da noi, erano di famiglie disoccupate che con solo un euro riusiscivono ad accontentare i propri figli ad andare in
bici per diverse ore! Abbiamo vinto due ricorsi al Tar per restare in quella zona della villa comunale. Le regole vengono applicate solamente in determinate situazioni: perchè non controllano anche la zona dell'Acqua della Madonna dove l'abusivismo è di casa? Noi siamo sempre stati attenti e addirittura abbiamo diminuito le bici, eliminando quelle per adulti, per motivi di sicurezza. Quelle che si sono portate via erano per i bambini di massimo tre anni. Non ci dimentichiamo le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare quando la villa è stata chiusa». Da Palazzo Farnese, comunque, fanno sapere che non è scattato un vero e propio sequestro ma solamente una rimozione per l'abbandono in cui versavano. Probabilmente anche per l'inaugurazione che si è tenuta questa mattina della nuova aiuola d'artista.