I valori di nichel nell’acqua della Madonna e nell’acqua acidula sono ritornati alla normalità, ma le fontanine devono comunque continuare a restare chiuse. Questa volta il problema risiede nelle “precarie condizioni in cui versano le aree di protezione” delle stesse acque che “sono sempre e costantemente a rischio inquinamento mettendo a grave repentaglio la salute dei cittadini”. Lo specifica una relazione dell’ASL Napoli 3 Sud a seguito di una sopralluogo effettuato il 11/5/2021 che ha evidenziato “la totale mancanza dei requisiti igienico sanitari previsti dalle norme vigenti”.
Per tali motivi, l’ASL ha diffidato “le Autorità preposte del Comune di Castellammare di Stabia all’approvvigionamento dell’Acqua della Madonna” che dell’”Acqua Acidula” da parte della popo
lazione tutta, sino alla risoluzione di tutte le problematiche evidenziate; ovvero all’eliminazione degli inconvenienti igienico sanitari segnalati”.
Quindi, nonostante che dai rapporti è risultato evidente che il parametro Nichel sia rientrato nei valori limite previsti dalla vigente normativa, l’ASL ha espressamente ribadito che “l’eventuale ripresa dell’erogazione al pubblico dovrà avvenire solo dopo la definitiva risoluzione delle problematiche evidenziate (inconvenienti igienico-sanitari)”.
Per questo, il Comune di Castellammare ha approvato i lavori di adeguamento igienico-sanitario dei locali delle sorgenti “Acqua della Madonna” e “Acqua Acidula” per un importo di circa 130mila euro. Pertanto, fino al completamento di questi lavori la mescita delle acque sarà ancora interdetto.