«Il post per Di Nardo? Era un semplice scherzo». Casimiro Donnarumma racconta la sua versione dei fatti e nega di aver sponsorizzato la candidatura di Nello Di Nardo alla Camera dei deputati, sostenendo di essersi semplicemente lasciato andare ad una goliardata e rivendicando la matrice apartitica di Area Civica, il gruppo politico a cui l'attuale assessore al bilancio fa riferimento. «Ero al termine di una giornata di lavoro intenso al Comune, iniziata al mattino con il consiglio comunale e proseguita con la giunta. - racconta l'assessore Donnarumma - Ero sul punto di prendere un caffé con il sindaco e gli altri assessori, tutti concentrati sui rispettivi smartphone. Ho pensato pertanto di condividere quel post per ravvivare il clima, cancellandolo tra l'altro pochi minuti dopo. Mai avrei pensato che potesse scatenarsi un simile polverone, tanto più se si considera che ci siamo salutati in totale armonia a fine seduta. Non ho mai partecipato a convention né mi sono lasciato andare a dichiarazioni a sostegno dell'uno o del'altro candidato. Se un semplice post scherzoso può scatenare tutto questo, vuol dire che c'è una strumentalizzazione in atto di cui sono vittima. Il sindaco però è troppo intellige
nte per prendere decisioni drastiche sulla base di uno scherzo». La posizione di Casimiro Donnarumma, in realtà, resta in bilico. Il gruppo consiliare del PD spinge per chiedere il defenestramento dell'assessore, per ora poco propenso a dare le dimissioni e supportato dai quattro consiglieri di Area Civica, che lo difendono a spada tratta. D'altra parte, il sindaco Antonio Pannullo rischia di attuare due pesi e due misure, dopo aver perdonato il vicesindaco Daniele Pesenti, che pochi mesi fa prese parte ad una convention di Forza Italia a Ischia insieme a Di Nardo. Ma evidentemente, secondo il PD, in campagna elettorale non è tollerabile un assessore che supporta un candidato di centrodestra, pur facendo parte di un'amministrazione di centrosinistra. Un problema politico, quest'ultimo, che i consiglieri dem risolverebbero con l'estromissione di Donnarumma dala giunta, ma intanto un semplice post su Facebook ha riacceso la miccia nella maggioranza e la crisi politica potrebbe riaprirsi in piena campagna elettorale. Il sindaco è nuovamente tra due fuochi e non sono bastate una riunione con i consiglieri del PD e, il giorno seguente, un incontro con i rappresentanti di Area Civica per sbrogliare una matassa ora più intricata che mai.