«Tutte le operazioni di pulizia e diserbo sono state eseguite sotto la supervisione di archeologi, in stretto contatto con il parco archeologico di Pompei e previe istruzioni formalizzate con una perizia da un agronomo dottore forestale a cui ci si è strettamente attenuti». Lo ha precisato ieri l’amministratore unico di EAV, Umberto de Gregorio, commentando il nuovo sopralluogo al cantiere effettuato dai carabinieri forestali e dagli agenti della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia al cantiere dei lavori per la realizzazione di un tunnel nella collina di Varano.
De Gregorio ha anche chiarito che la piccola grotta emersa dopo le attività di disboscamento della collina «non e’ un ritrovamento archeologico finora sconosciuto ma una grotta di origine recente utilizzata da contadini o operai del luogo per il ricovero di attrezzi. Null’altro e’ emerso dal sopralluogo che ha definitivamente ass
icurato la regolarita’ delle attivita’ e la professionalita’ dei comportamenti».
Dopo un momentaneo stop dei lavori, l’altro giorno gli operai sono ritornati al cantiere. «Le residue operazioni preliminari proseguiranno fino alla conclusione delle stesse – ha specificato de Gregorio - e sempre in accordo con i competenti uffici della Soprintendenza. Dai sopralluoghi e’ emerso anche che le attivita’ eseguite hanno consentito di ripristinare lo stato di sicurezza per rischio frana sulla sottostante linea ferroviaria di Eav».
Nelle prossime ore arriverà anche il nuovo verbale delle forze di polizia proprio dopo il sopralluogo di ieri mattina.
Intanto è stato organizzato per questa sera alle 19 un incontro pubblico cittadino per dire "no al tunnel". Un'iniziativa di un comitato spontaneo di cittadini che si terrà proprio all'ingresso del cantiere.