Dovrà restare in carcere otto anni il pusher stabiese che nel 2014 ha venduto pasticche di ecstasy a due ragazze di Sorrento, una 18enne e una minore, che a San Valentino andarono a ballare in una discoteca di Villa Literno. La 18enne finì in coma per overdose di sostanze stupefacenti e, dopo alcuni giorni di prognosi riservata presso l'ospedale di Piedimonte Matese e diverse terapie presso un centro riabilitativo, è tornata alla normalità in buone condizioni di salute. Antonio Elefante, detto 'o puffo, fu arrestato dai carabinieri della stazione di Villa Literno nell'ambito dell'indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annun
ziata. Nei suoi confronti furono raccolti gravi indizi di colpevolezza in merito alla cessione di sostanza stupefacente sintetica in pasticche, del tipo Speed ed MD, venduta alle ragazze di Sorrento. L'arresto scattò nel mese di novembre 2014, dopo la scoperta che le due giovani sorrentine avevano acquistato la droga a Castellammare prima di dirigersi verso il litorale domizio. Il pusher fu condannato in primo grado a 10 anni di carcere, poi ridotti a 8 in appello. La Cassazione ieri ha confermato la sentenza, rendendola definitiva e ponendo fine ad una vicenda a tinte fosche con la condanna a otto anni di reclusione per Antonio Elefante, da scontare nel carcere di Poggioreale.