Il calcio al servizio della salute, del turismo e dei giovani. Due giorni fa alla Reggia di Quisisana l'evento di presentazione della Terza edizione della Youth Cup 'Fattorie Donna Giulia', manifestazione sportiva organizzata dalla società Virtus Junior Stabia Fr. e dall’azienda lucana Fattorie Donna Giulia. La kermesse è andata in scena nella storica struttura di Castellammare di Stabia, ospitata dall’Ente Parco dei Monti Lattari rappresentato dal presidente Tristano Dello Joio Ravallese. Hanno preso la parola il sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, la sindaca di Lettere, Anna Amendola, il vicepreside dell’I.P.S.S.E.O.A. Raffaele Viviani, Giovanni Tuberosa, Claudio Fusaro, fiduciario Coni Campania, il vicepresidente della Virtus Junior Stabia, Francesco Saverio Santoro, Marco Saraceno, amministratore delegato dell’azienda Fattorie Donna Giulia main sponsor del torneo, e il presidente del Comitato Regionale Campania FIGC LND, Carmine Zigarelli. Ospite d'eccezione, lo stabiese Fabio Quagliarella. L'ex giocatore di Juventus, Napoli e Udinese è stato a disposizione della stampa al termine del convegno per rispondere alle nostre domande: «Sono tornei che fanno migliorare. Vengono squadre i
mportanti che affrontano il lavoro in modo diverso. I ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con i propri coetanei. Alla base c’è l’umiltà e la voglia di migliorarsi che vanno di pari passo. Uno può essere bravo, ma a un certo punto si ferma. Oppure può essere meno bravo per poi migliorarsi e diventare un giocatore importante. Ai ragazzini di oggi consiglio di divertirsi e di usare meno social. Non è neanche colpa loro, è il periodo dei social e bisogna saperli usare. La Juve Stabia? Sta facendo un campionato straordinario e auguro loro di finirlo nel migliore dei modi. Io in gialloblù? Tempo fa avrei accettato, ma avrei voluto dare loro un Quagliarella al top che facesse divertire, non in queste condizioni. I tre fratelli Esposito? Sono bravi e hanno una famiglia dietro che li segue. L’augurio è che continuino ad avere voglia di migliorarsi. Il calcio ti chiede sempre di più e bisogna essere pronti a rispondere. Quando sei giovane ti metti in mostra e poi si passa dal lavoro e dal sacrificio. Il mio futuro? Il mio futuro da adesso in poi si vedrà! Sarò forse un allenatore, ma sono ancora in attesa. Vedremo qual è la strada da prendere e cosa mi riserva il futuro»