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Castellammare - Terme di Stabia, pronto un avviso pubblico per la gestione dei beni rivolto ai privati. Cimmino: «Idee chiare»

Congelato per il momento il concordato in bianco della Sint: alcuni creditori sarebbero già pronti a presentare istanza di fallimento

di Gennaro Esposito


Avviso esplorativo aperto a pubblici e privati per la gestione del patrimonio immobiliare della Sint salvaguardando i livelli occupazionali. In pratica, soggetti esterni sono chiamati a scegliere il futuro del complesso del Solaro mentre il termalismo sarà garantito soprattutto nelle Antiche Terme. La proposta è stata illustrata questa mattina in consiglio comunale dal commissario liquidatore Vincenzo Sica e dal sindaco Gaetano Cimmino che traccia quindi la strada per rilanciare il termalismo stabiese. Il concordato in bianco da presentare ai creditori, al momento, è rimandato di qualche giorno considerato che si dovrà valutare prima il comportamento dei creditori. Come spiegato dallo stesso ex liquidatore fallimentare della Multiservizi, ci sarebbe un gruppo di consulenti che sarebbero già pronti a presentare istanza di fallimento. Questo di fatto complicherebbe il lavoro della maggioranza.

A preoccupare Sica è il contenzioso della società 'Terme di Stabia' - anch'essa in liquidazione - che ha trascinato in tribunale il Comune per la cattiva gestione della sua partecipata (prossima udienza fissata per l'11 dicembre, si rischia una sanzione di 12 milioni di euro), e il ricorso presentato alla Corte d'Appello dai dipendenti termali contro lo stesso trasferimento della Sint. Entrambi potrebbero minare il processo ideato dalla squadra di governo.

Dopo le critiche dell’opposizione, che hanno accusato la maggioranza di non avere un quadro chiaro per il futuro

del termalismo stabiese, è arrivata la dura risposta del sindaco Cimmino che ha così preso la parola: «Cortesemente siamo seri: la campagna elettorale è finita e siamo stati noi ad essere eletti e saremo noi a governare. Senza prova contraria, chi ha aperto le Antiche Terme anche se solo per pochi giorni, è stata questa amministrazione. La struttura di via Brin sarà aperta anche nel periodo invernale per gli eventi di Natale. Se ci troviamo in questa situazione non è per colpa del mio governo ma solo per la mala gestio di chi ci ha preceduto. Pensavo che nelle due conferenze di capigruppo, e dopo l’intervento di Sica, il mio intervento sarebbe stato superfluo ma invece non è così».

«Sint ci è stata consegnata prossima al fallimento e Sica è stato chiarissimo: alcuni creditori sono già in una fase avanzata per presentare istanza di fallimento. Ho dato mandato al commissario di procedere con il concordato bianco e anche per realizzare un mandato esplorativo finalizzato all’individuazione di soggetti pubblici e privati interessati alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Accoglieremo le proposte anche per capire quello che ci chiede il mercato. Il nostro mandato sarà senza vincoli perché il termalismo lo realizzeremo nelle Antiche Terme e nel complesso del Solaro. Basta demagogia e attacchi strumentali: voi l’occasione per rilanciare il termalismo l’avete avuta e avete fallito, ora tocca a noi».

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venerdì 23 novembre 2018 - 11:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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