La Tari aumenta così come aumentano le discariche abusive nei quartieri di Castellammare. Nonostante le tariffe salatissime che sono costretti a pagare gli stabiesi, la città è sempre più sporca con i cumuli di rifiuti che giacciono ai bordi delle carreggiate sia in periferia che al centro. L'amministrazione comunale, con gli assessori Stefania Amato e Gianpaolo Scafarto, aveva provato a ridurre la tassa sui rifiuti ma, a causa dell'aumento della Sapna, tutto è rinviato. E i cittadini che svolgono regolarmente la raccolta differenziata e rispettano le indicazioni del Comune, si trovano a dover affrontare l'ennesimo rialzo in bolletta, pagando di fatto la Tari più alta di tutto il comprensorio.
Le motivazioni sono tante e varie. Appare chiaro però che se non migliorano i tassi di raccolta differenziata (al momento ferma a ridosso del 50%), difficilmente si potr&agra
ve; ridurre la tassa. Ma allo stesso tempo non si possono chiedere ulteriori sforzi economici a chi invece è in regola e segue costantemente il calendario redatto da Am Tecnology. L'assessorato all'ambiente aveva promesso azioni dure contro i trasgressori e contro i tanti incivili che spesso abbandonano rifiuti per strada ma, con le poche sanzioni inflitte, la storia non è cambiata. Sono partiti i controlli degli uomini di Am e della polizia municipale per analizzare i sacchetti abbandonati per strada e multare i condomini trasgressori ma nulla si è mosso per le discariche abusive. E' necessaria una nuova campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio comunale oltre che maggiori controlli in quelle zone dove spesso si formano i cumuli di rifiuti. Utilizzando eventualmente le telecamere che potrebbero essere posizionate in tutti i luoghi a rischio per risalire alle targhe e ai colpevoli.