Il dolore era troppo grande. La città le ricordava quei terribili giorni fatti di violenza e minacce. La 12enne di Gragnano, vittima dello stupro all'interno delle Terme abbandonate, ha deciso di lasciare i Monti Lattari e trasferirsi al Nord, con la speranza di poter dimenticare quanto successo e ripartire il prima possibile. Quella che era solamente una ipotesi nei mesi scorsi, si è concretizzata nella giornata di ieri quando la famiglia della 12enne ha salutato amici e parenti per ricominciare in altri posti e con altre persone.
Come successo già alla 15enne di Pimonte che decise di trasferirsi in Germania dopo lo stupro, anche la ragazzina di Gragnano ha deciso di abbandonare tutto quello che aveva anche per non subire le pressioni delle famiglie dei baby orchi. Come si ricorderà, i tre minorenni sono tutti imparentati con il clan D'Alessand
ro e grazie a questo tipo di rapporto hanno minacciato la 12enne per diversi mesi, almeno fino a quando non ha avuto il coraggio di parlare prima con un professore e poi con le forze dell'ordine.
Il processo nei confronti dei tre stupratori partirà nel mese di ottobre ma in aula non ci sarà la giovane di Gragnano che ha deciso di non prendere parte al processo. I tre minori, di 14, 15 e 16 anni, sono ancora in carcere visto che il Tribunale dei Minori di Napoli ha rifiutato la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa. Sono accusati di aver stuprato più volte la ragazzina dopo averla conosciuta in villa comunale a Castellammare. Non contenti hanno anche filmato la violenza, quando a turno ognuno di loro abusva di lei. Tutto il materiale è stato perquisito dalle forze dell'ordine che lo utilizzeranno come prove schiaccianti al processo.