È stato condannato a sei anni di reclusione il giovane di Scanzano che nel 2018 ha violentato una 12enne nelle Terme di Stabia. Il giovane non ha mai rispettato la messa alla prova concessa dai giudici e per questo è finito in carcere con l'obbligo di scontare ben sei anni. È questa l'unica condanna dopo il processo che si è svolto presso il Tribunale di Napoli. Gli altri due giovani coinvolti nei fatti, invece, hanno ottenuto la grazia avendo rispettato tutti gli obblighi della messa alla prova. Come racconta Metropolis, ai tre ragazzi fu concesso di svolgere dei mesi di servizi sociali e di recupero presso associazioni e centri specializzati a patto che rispettassero tutte le prescrizione
e non si rendessero protagonisti di altri reati. Se avessero avuto una buona condanna, avrebbero evitato il processo. Due di loro, quindi, hanno scongiurato la condanna mentre il rampollo di Scanzano, che puntualmente ha violato gli obblighi a lui imposti, dovrà scontare sei anni.
La storia risale all'aprile del 2018 quando i tre ragazzi abusarono di una 12enne di Gragnano all'interno del parco delle Nuove Terme di Castellammare. In più filmarono anche le scene che poi finirono di cellulare in cellulare. La ragazzina per circa un mese mantenne il silenzio per poi raccontare tutto ai genitori e alle forze dell'ordine che in meno di una settimana arrestarono i colpevoli.