La chiusura di un locale della movida sul lungomare frequentato da pregiudicati e di un’impresa che svolgeva attività senza licenza, sanzioni per occupazione abusiva di sede stradale, e verifiche su attività commerciali e cantieri. È il bilancio di un’operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale (sezione Polizia Amministrativa e Commercio), guidata dal Colonnello Francesco Del Gaudio e coordinata dal Tenente Donato Palmieri. L’intervento è il risultato di un’azione svolta in sinergia con i militari della Compagnia dei Carabinieri di Castellammare di Stabia, sotto il comando del Maggiore Giuseppe De Lisa, per tutelare la sicurezza dei consumatori e il rispetto della legalità.
Nel mirino sono finiti alcuni pubblici esercizi del centro cittadino. Il primo controllo ha riguardato un’attività di ristorazione specializzata in kebab: durante l’ispezione, il titolare è stato diffidato dal personale sanitario ad adottare specifici accorgimenti in materia di emissione di odori e fumi nell’aria. Il secondo intervento &egra
ve; stato eseguito in un bar sul lungomare stabiese, noto punto di ritrovo della movida notturna. A seguito degli accertamenti è stata disposta la chiusura dell’attività, in attesa dei necessari lavori di adeguamento strutturale. Il titolare è stato inoltre sanzionato per l’occupazione abusiva della sede stradale con tavoli e sedie. Durante le operazioni sono state elevate anche diverse sanzioni per assunzione di sostanze stupefacenti per uso personale, oltre a contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.
Multa anche a un locale di via Nocera per aver occupato un’area pedonale delimitata da paletti con sedie e tavolini. Chiusura immediata e sanzione di 5mila euro, infine, per un’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di bibite e bevande alcoliche che non era in possesso delle necessarie licenze di esercizio. Il titolare è inoltre risultato privo dei requisiti di onorabilità previsti dalla legge. Sotto la lente anche un’impresa edile del territorio, sanzionata per aver aperto un cantiere sulla sede stradale senza autorizzazione.