Spiagge libere, nuovo blitz del deputato Borrelli a Pozzano per difendere una famiglia cacciata dai gestori di un bar. Tensioni con alcuni lavoranti del lido che ha eretto il ‘muro della vergogna’ sequestrato dalla Capitaneria: “Insulti e minacce non fermeranno la nostra battaglia, muro va abbattuto. Inaccettabile arroganza di chi si appropria delle spiagge libere per lucro personale”
La battaglia a difesa delle spiagge libere del deputato Francesco Emilio Borrelli non conosce sosta. Venerdì il parlamentare è nuovamente intervenuto sull’arenile di Pozzano a Castellammare di Stabia, allertato da una famiglia che era stata allontanata dai gestori di un bar che avevano occupato con ombrellone e lettini una porzione della spiaggia libera, provvedendo egli stesso a rimuoverli. Borrelli si è poi recato nei pressi del ‘muro della vergogna’ eretto dai titolari di un lido per separare l’area di loro concessione dalla stessa spiaggia libera, il cui cancello è stato sequestrato dalla Capitaneria di Porto. Qui si sono registrati momenti di tensione con alcuni sedicenti lavoratori del lido che hanno iniziato a insultare e minacciare il parlamentare, sostenuto apertamente da centinaia di frequentatori della spiaggia libera. Dai primi riscontri sembrerebbe che i contestatori non sarebbero dipendenti del lido bensì i gestori dei parcheggi di alcuni lidi tra Castellammare e Vico Equense per i quali sono stati richiesti ulteriori accertamenti alle forze d
ell’ordine.
“Non saranno gli insulti e le minacce che abbiamo ricevuto anche in questa occasione a farci retrocedere nella nostra battaglia a difesa delle spiagge libere e del diritto al mare dei cittadini. Ancora una volta ci siamo trovati di fronte all’insopportabile arroganza di chi, in virtù di una concessione ricevuta, pensa di poter disporre della spiaggia libera come fosse di sua proprietà, occupandola in pianta stabile con ombrelloni e lettini e addirittura provando a cacciare una famiglia che voleva solo trovare un posto per fare un bagno. Sul posto abbiamo anche riscontrato che la piattaforma per disabili non funziona. Quanto accaduto, poi, nei pressi di quello che ho ribattezzato il ‘muro della vergogna’ è preoccupante. I gestori del lido che ha eretto questo mostro abusivamente, non avendo più argomenti per giustificare la loro illegalità, si servono di terze persone per cercare di intimidirmi. Da alcune testimonianze ricevute sembra che chi mi ha minacciato abbia mentito dicendo di essere dipendente del lido poiché sarebbe invece gestore dei parcheggi di una serie di lidi della zona. Atteggiamenti e circostanze che mi spingono a chiedere ulteriori verifiche alle forze dell’ordine. Non vorrei che i gestori di questi lidi abbiano scelto di affidare il servizio parcheggio a realtà opache che esercitano la loro attività con violenza e arroganza”. Queste le parole del deputato Borrelli al termine del sopralluogo.