Il fragore dei colpi nel cuore della città, la paura di un agguato, poi la verità che ribalta lo scenario: a sparare sarebbe stato un commerciante del quartiere, convinto di dover difendere la figlia. È accaduto nel primo pomeriggio nel centro di Castellammare di Stabia, dove alle 13:40 in via De Turris sono stati esplosi diversi colpi di pistola in aria.
In pochi minuti i carabinieri hanno isolato la zona e avviato i rilievi, mentre residenti e commercianti si riversavano in strada. L’ipotesi iniziale di un agguato di matrice camorristica ha alimentato tensione e timori. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, però, hanno contribuito a delineare un quadro differente.
A presentarsi spontaneamente ai militari sarebbe stato lo stesso commerciante. Visibilmente scosso, avrebbe ammesso le proprie responsabilità spiegando di aver sentito urla provenire dalla strada e di aver temuto per l’incolumità della figlia. Sarebbe uscito dall&rsq
uo;attività armato di una pistola, esplodendo diversi colpi senza colpire nessuno.
I rilievi hanno documentato lo scenario: un bossolo rinvenuto a poca distanza dal negozio, un altro conficcato in un muro, un proiettile nel cofano di un’auto in sosta e un ulteriore colpo esploso all’interno dell’esercizio commerciale. Solo per caso non si registrano feriti.
Dopo aver sparato, l’uomo si sarebbe allontanato per nascondere l’arma – una pistola calibro 9x19 – e cambiarsi d’abito, per poi tornare nel negozio dove ha trovato i carabinieri. Assistito dal penalista stabiese Giuliano Sorrentino, è stato condotto in caserma.
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata coordina le indagini. L’accusa contestata è detenzione abusiva di arma da fuoco. Dopo la convalida del fermo, il commerciante è stato trasferito nel Carcere di Poggioreale, in attesa dell’interrogatorio davanti al gip fissato per domani.