Scarcerato e ristretto ai domiciliari dopo oltre un mese di reclusione. Per il giudici del riesame, Silvio Onorato non è un boss di Scanzano ma un semplice spacciatore. Lo riporta questa mattina il quotidiano Metropolis che riferisce di come il suo avvocato, Francesco Schettino, sia riuscito a dimostrare l’estraneità del suo assistito rispetto al più complesso sistema di spaccio al Savorito.
Onorato finì in carcere il 9 settembre scorso insieme ad altre 11 persone. Un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, coadiuvati nella fase esecutiva da quelli terr
itorialmente competenti, che diedero esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA nei confronti di 12 indagati (9 dei quali raggiunti dalla misura cautelare della custodia in carcere e 3 da quella del divieto di dimora nella regione), ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla finalità di agevolare il locale clan camorristico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Onorato è stato ora quindi ristretto ai domiciliari e dovrà comunque rispondere di spaccio di stupefacenti. Per gli altre 11 arrestati nella stesse operazione, invece, le accuse sono state confermata così come le già previste misure cautelari.