Ennesimo scempio sui boschi di Quisisana di Castellammare di Stabia. Nei giorni scorsi alcuni sconosciuti hanno portato via parte dei gradini che compongono la scala che conduce direttamente alla Fontana del Re, un tempo simbolo dell’intera zona collinare stabiese. Una costruzione antichissima e dall’enorme valore storico e artistico è stata vittima di un raid come accaduto già diverse volte nei mesi scorsi anche a causa dei controlli del tutto assenti nella zona di Quisisana. Tanta l’indignazione via social dei cittadini stabiesi, delusi ormai dal totale abbandono in cui versano i boschi di Castellammare.
Dopo il taglio degli alberi non autorizzati, a causa di un errore di comunicazione fra Comune e ditta che si sta occupando della messa in sicurezza, Quisisana è ancora una volta mortificata. L’antica strada che porta alla Fontana del Re è or
mai in pessime condizioni a causa anche del furto dei gradini delle ultime ore. Stessa cosa anche per il monumento il quale è praticamente un rudere e ricoperto di graffiti.
I boschi di Quisisana sono ormai da tempo spariti dai radar del Comune. Una zona caratteristica e unica nel suo genere ridotta all’abbandono. L’obiettivo dell’amministrazione comunale Cimmino è quello di valorizzare l’intera area anche tramite l’installazione del Museo Archeologico nella Reggia oltre che con i lavori di messa in sicurezza della strada che conduce direttamente al Faito. Aumentando la presenza di turisti e semplici cittadini sui boschi, si potrebbe così evitare raid vandalici come quelli delle ultime ore e allontanare anche eventuali tossicodipendenti che soprattutto di sera approfittano della zona che è priva anche di telecamere di videosorveglianza.