La scarsa manutenzione e l'incuria arrecano danni agli scavi di Stabia. Alcuni pezzi di lamiera si sono staccati dalla copertura metallica che sovrasta la tettoia di Villa Arianna e sono caduti sulla pavimentazione. Soltanto la buona sorte ha impedito che il crollo improvviso mettesse a rischio l'incolumità dei turisti, dato che con ogni probabilità la circostanza risale alla notte tra domenica e lunedì, quando la struttura era vuota. Ma intanto torna d'attualità la questione relativa alla manutenzione del
le ville romane, sempre più escluse dal circuito archeologico e dai percorsi di marketing territoriale. Gli scavi di Stabia sono stati anche esclusi dal biglietto cumulativo destinato a cinque siti che un tempo confluivano nella Soprintendenza di Pompei, mentre l'amministrazione comunale non sembra puntare sul sito archeologico, privilegiando il turismo correlato alla gastronomia e al paesaggio. Resta la sensazione di un patrimonio sprecato, che necessita di ben altra cura per cambiare registro e spiccare finalmente il volo.